9 Febbraio 2011

ANSA/ SMOG:MILANO;IN TANGENZIALE A 70 ALL’ORA, NO TARGHE ALTERNE

 
NIENTE PIU’ DOMENICHE A PIEDI DOPO BOCCIATURA SINDACI PROVINCIA

 
 
           
            (ANSA) – MILANO, 9 FEB – Per provare a ridurre lo smog gli
amministratori di Milano giocano la carta della riduzione della
velocità in autostrada. Quella delle targhe alterne, sollevata
dal presidente della Provincia Guido Podestà, è stata invece
scartata per la contrarietà del Comune di Milano a sua volta
costretto alla retromarcia sulle domeniche a piedi.
   Il nuovo limite dei 70 km orari nel raccordo autostradale del
capoluogo lombardo, che rimarrà in vigore dalla prossima
settimana fino alla fine dell’emergenza, è di fatto l’unica
misura immediata presa al tavolo anti-inquinamento convocato
dalla Provincia con tutti gli amministratori dell’area
metropolitana. "Mi rendo conto che simili decisioni
accontentano qualcuno e scontentano qualcun’altro – ha detto
Podestà – ma mi permetto di ricordare che qui è in gioco la
salute dei cittadini".
   Semaforo rosso invece alla ricetta della circolazione a
targhe alterne che pure poteva contare sul plauso del Codacons e
sulla disponibilità dell’ Unione del Commercio. Si tornerà a
discutere se adottare un simile provvedimento nel milanese tra
due settimane, con alla mano i risultati ottenuti nel frattempo
a Brescia. Ma contro le targhe alterne pesa la ferma opposizione
del Comune di Milano che con il vicesindaco Riccardo De Corato
ha ricordato che l’esperimento nel febbraio 2005 comportò una
riduzione delle emissioni di appena il 2%.
   Anche il capoluogo ha però subito una dura sconfessione alle
sue strategie antismog. Incassato il no corale di tutti i
sindaci dell’hinterland, Milano non proclamerà una nuova
domenica a piedi dopo le due consecutive decise in assoluta
solitudine, anche se manterrà in vigore il divieto alla
circolazione in centro per i veicoli che di solito pagano
Ecopass. "Noi ci siamo posti come unico obiettivo – ha
affermato De Corato – la tutela della salute dei nostri
cittadini. Prendiamo atto della contrarietà al blocco degli
altri sindaci e ci adeguiamo".
   La riunione in Provincia, che diventerà un tavolo permanente
contro lo smog, è stata l’occasione per tornare a mettere
all’ordine del giorno un’agenda di provvedimenti strutturali
contro l’inquinamento. Si va dalla tariffa unica per il
trasporto pubblico alla piantumazione di erba nei campi in
inverno, passando per programmi per la sostituzione delle
caldaie più vecchie. "E’ la classica riunione per mettersi a
posto la coscienza dopo un anno intero di inattività", ha
polemizzato il democratico Matteo Mauri.
   Dal canto suo anche il presidente lombardo Roberto Formigoni
si è fatto promotore di alcuni interventi contro
l’inquinamento, come il contributo di 2 milioni di euro per i
controlli sugli impianti termici e il potenziamento degli
incentivi all’uso dei trasporti pubblici per chi rottama un
veicolo inquinante.
   Ma è sulla riduzione della velocità in tangenziale che
Legambiente oggi ha voluto cantare vittoria: "Per la prima
volta l’abbassamento della velocità non è più un tabù, anche
se resta la delusione per non aver applicato il limite dei 30
all’ora nelle aree urbane". (ANSA).

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