21 Giugno 2015

>>>ANSA/ Scuola:scontro su assunzioni, Boschi accusa opposizioni

>>>ANSA/ Scuola:scontro su assunzioni, Boschi accusa opposizioni
Sel, ‘si vergogni’; M5s,’colpa governo’. Codacons, stangata 2mld

ROMA
(ANSA) – ROMA, 21 GIU – Si esaspera lo scontro sulle 100 mila assunzioni di precari della scuola previste nel ddl di riforma, ora allo stallo in Senato. Il ministro Maria Elena Boschi ha accusato le opposizioni di voler far saltare le immissioni in ruolo a causa delle migliaia di emendamenti presentati alla ‘Buona scuola’: dura la risposta di Sel (“Si vergogni”) con M5s che rimanda la “colpa” al governo. Mentre i sindacati continuano le loro proteste, sullo sfondo il Codacons “avverte”: dalla mancate assunzioni lo Stato rischia una “stangata di 2 miliardi di euro”. E così, a poche ore dalla prevista ripresa in commissione cultura del Senato dell’esame del ddl, annunciata per martedì, non è ancora chiaro quale sarà il futuro della riforma. Dopo le parole di ieri di Renzi (le assunzioni hanno senso solo con la riforma), è toccato al ministro Maria Elena Boschi ritornare sul tema, spiegando che è “prematuro” parlare del ricorso alla fiducia per il ddl e che la sua approvazione potrebbe arrivare in “tempi rapidi” soltanto se “il il Parlamento farà il suo lavoro”. Ma la frase sulle assunzioni detta dal ministro per le riforme costituzionali a Skytg24 ha sollevato vivaci polemiche, scatenando la reazione furibonda delle opposizioni: “Boschi si vergogni”, ha detto il coordinatore di Sel, Nicola Fratoianni, secondo il quale “questo governo imbroglia gli italiani”. Mentre Alessandro Di Battista (M5s) ha rincarato la dose: “Renzi è un ricattatore e gli insegnanti lo hanno capito. Utilizza 100 mila precari per ricattare il Parlamento”. Posizione ribadita anche da tutti i parlamentari del Movimento 5 Stelle delle Commissioni Cultura di Camera e Senato: “Le accuse del ministro Boschi le rispediamo senza timore di smentita al mittente. I precari non saranno assunti perché c’è un governo che non vuole assumerli e che in realtà sulla scuola sta giocando la propria partita politica alla faccia degli insegnanti che da anni aspettano di diventare di ruolo”. Anche per Giuseppe Civati, quello del ministro Boschi “è un argomento falso, da sempre il M5S e Sel chiedono lo stralcio delle assunzioni per approvarle non per dimenticarle e per far ripartire la legge sulla scuola da un altro punto di vista”. Continua la propria opposizione al ddl anche il sindacato, che nei prossimi giorni ha convocato proteste ed iniziative in tutta Italia: “E’ un falso clamoroso – afferma Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola – quello che sta diffondendo il premier nel tentativo di “nobilitare” il suo ricatto sulle assunzioni. Non è vero che senza la riforma le assunzioni non servirebbero: non si raccontino frottole, ogni anno vengono assunti, perché la scuola possa funzionare regolarmente, ben più di 100.000 insegnanti precari. Solo quest’anno, più di 130.000″. Ma i problemi per il governo potrebbero essere anche economici: secondo il Codacons, infatti, “la mancata assunzione dei 100 mila docenti precari rischia di determinare una stangata per lo Stato Italiano pari a 2 miliardi di euro. I Tribunali di tutta Italia, infatti, stanno accogliendo in massa i ricorsi dei docenti a cui sono stati rinnovati di anno in anno i contratti a termine, disponendo risarcimenti in loro favore per gli anni di precariato in violazione delle norme europee. Il Governo non ha molta scelta. O regolarizza la situazione dei precari, sostenendo solo i costi delle assunzioni, oppure sarà costretto a far fronte a ben più elevate spese per il risarcimento dei diritti lesi dei precari”, conclude il Codacons. (ANSA).

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