ANSA/ Scontro treni: udienza preliminare a Trani,50 parti civili
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Procura, rinvio a giudizio per 18 persone e Ferrotramviaria
BARI
(di Isabella Maselli) (ANSA) – BARI, 16 LUG – Due anni fa, il 12 luglio 2016, 23 persone morivano tra le lamiere di due treni che, a causa di un errore umano, viaggiavano contemporaneamente in direzioni opposte fino a scontrarsi frontalmente. Lo schianto avvenne tra Andria e Corato, su una tratta a binario unico e con il blocco telefonico. Oggi tutti coloro che, secondo i magistrati, hanno avuto una qualche responsabilità legata al disastro, rispondono dinanzi ad un giudice. A Trani è iniziata, infatti, l’udienza preliminare per il rinvio a giudizio di 19 soggetti: 18 persone fisiche e la società Ferrotramviaria. Gli imputati sono accusati, a vario titolo, di disastro ferroviario, omicidio colposo, lesioni gravi colpose, omissione dolosa di cautele, violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro e falso. Nei loro confronti hanno chiesto di costituirsi circa cinquanta parti civili: la Regione Puglia, i Comuni di Andria, Corato e Ruvo di Puglia, diciassette famiglie delle vittime e alcuni dei 51 feriti sopravvissuti, numerose associazioni, tra le quali Codacons e associazioni a tutela dell’ambiente e degli animali. Si tornerà in aula il prossimo 7 settembre per eventuali eccezioni preliminari delle difese anche sulle richieste di costituzione delle parti civili. “È incoraggiante per tutti noi che sia già iniziata l’udienza preliminare. Altri processi di strage hanno avuto tempi molto più lunghi”, ha detto a margine Daniela Castellano, figlia di una delle vittime, che oggi ha assistito all’udienza insieme con molti altri familiari. “Si spera di arrivare al più presto a processo – ha continuato – e che tutte le responsabilità vengono accertate e punite”. In aula anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano: è “un gravissimo vulnus” – ha sostenuto – il fatto che le Regioni non abbiano “organismi” per controllare i “loro concessionari”. Il che, ha rilevato, dovrebbe indurre il “legislatore a prendere una decisione definitiva su questo punto”. “Seguirò personalmente il processo con l’avvocatura regionale – ha anche detto il governatore pugliese – e ci auguriamo che la verità possa contribuire almeno un po’ a lenire il dolore gravissimo che queste persone stanno ancora vivendo e vivranno per tutta la vita”. Rischiano il processo i due capostazione di Andria e Corato, un capotreno (l’altro morì nell’incidente), gli allora dirigenti di Ferrotramviaria, accusati di non aver adeguatamente valutato i rischi, violando una serie di norme sulla sicurezza. Rischiano anche due funzionari del Ministero delle Infrastrutture, accusati di non aver compiuto verifiche periodiche e adottato provvedimenti urgenti per eliminare il sistema del blocco telefonico su quella tratta a binario unico.(ANSA).
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Tags: andria, corato, Ferrotramviaria, parti civili, puglia, treni
