5 Gennaio 2013

ANSA/ SALDI:DOMANI AL VIA,GUERRA CIFRE NEGOZIANTI-CONSUMATORI

ANSA/ SALDI:DOMANI AL VIA,GUERRA CIFRE NEGOZIANTI-CONSUMATORI

 

(ANSA) – ROMA, 4 GEN – L’appuntamento con i saldi scatta domani in tutta Italia: dopo l’anteprima di Basilicata, Campania e Sicilia, dove i ribassi sono partiti il 2 gennaio, è la volta delle altre regioni. I commercianti sperano nelle vendite promozionali per risollevare una stagione infelice, ma sanno che probabilmente le cose andranno peggio dello scorso anno: la Confcommercio stima infatti che appena il 60% degli italiani spenderà qualcosa, l’8% in meno rispetto al 2012. Ma le associazioni dei consumatori sono ancora più pessimiste. Dalle tre regioni che hanno fatto da apripista, del resto, non sono arrivate notizie confortanti. Secondo la Camera di commercio di Napoli, infatti, nel capoluogo campano si è registrato un crollo del 30-40% nei primi due giorni di saldi. E’ forse anche sulla base di questo dato che la Confcommercio ipotizza una netta contrazione (-8%) del numero di italiani che approfitteranno della stagione delle svendite per i loro acquisti: saranno il 60,5%. A risentire della flessione saranno in particolare le vendite di calzature (a comprare saranno meno del 65% degli italiani, contro l’82% del 2012), accessori, biancheria intima e per la casa, mentre dovrebbero reggere i capi di abbigliamento (oltre il 96%). Il 68,7% dei consumatori, inoltre, spenderà meno di 200 euro. Malgrado questa ‘freddezza’ da parte del pubblico, i negozianti non sembrano comunque propensi ad aumentare la percentuale di sconto, anzi. Il 55,2% applicherà uno sconto fino al 30% (era il 50,4% lo scorso anno) mentre il 41,7% farà sconti tra il 30% e il 50% (era il 46,1% un anno fa). Il 3,1% applicherà uno sconto superiore al 50% (era il 3,5% nel 2012). Le stime di Confcommercio, però, secondo i consumatori sono decisamente ottimistiche. Da quanto risulta ad Adusbef e Federconsumatori, infatti, “saranno pochissime le famiglie pronte ad acquistare a saldo, a maggior ragione dopo la caduta del loro potere di acquisto del -13,2% dal 2008 ed in vista della stangata di 1.490 euro che le aspetta nel 2013”. Secondo quanto rilevato dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, su un campione in tutto il territorio nazionale, “il numero delle famiglie che si dichiarano propense ad acquistare a saldo sarà pari ad appena il 36%-37%”, con “una forte diminuzione della spesa per i saldi, pari al -18,8% rispetto allo scorso anno”: la spesa media sarà infatti di 219 euro a famiglia, per una spesa complessiva di appena 1,95 miliardi. Le considerazioni di Adusbef e Federconsumatori coincidono con quelle del Codacons, secondo cui “anche nel 2013 si confermerà il trend negativo degli acquisti in regime di saldi, al punto che, rispetto ai saldi invernali del 2009, il budget che le famiglie dedicheranno allo shopping sarà addirittura dimezzato. Quattro anni fa, infatti, la spesa media delle famiglie durante i saldi era pari a 450 euro; per i prossimi saldi in partenza il 2 gennaio, invece, le famiglie spenderanno una media di 224 euro, con una contrazione del 50,2% in soli 4 anni”.(ANSA).

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