>>>ANSA/ Saldi al via, tanti in strada ma pochi acquisti
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- Ansa
(di Cristina Latessa) (ANSA) – ROMA, 4 GEN – – Non c’è stata febbre alta per questi saldi invernali da oggi partiti in tutta Italia dopo le anticipazioni di due giorni fa in Campania, Basilicata e Valle d’Aosta. Molto afflusso infatti di gente nelle strade dello shopping delle varie città, Roma in testa, nelle prime ore dell’avvio alla caccia alle offerte ma pochi i clienti a uscire dai negozi con le buste sotto il braccio. Diversa la situazione a Milano e Torino. Nel capoluogo lombardo si registra una partenza positiva con code alle casse dei grandi magazzini e negozi e anche file sotto la pioggia davanti ai monomarca del quadrilatero della moda. Sprazzi di luce anche dagli outlet fiorentini, con code in autostrade segnalate all’ingresso dei centri commerciali. A Torino lunghe file dal mattino di fronte ai negozi simbolo di via Roma. Ma in generale è la cautela a predominare in questo avvio di saldi, avviliti dalla crisi e anche dal maltempo, come sottolinea Confesercenti. “I cittadini escono, osservano le vetrine ma ancora non comperano – osserva il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, segno che i consumatori puntano ad acquisti mirati, limitati da un budget sempre più ristretto a causa della crisi economica”. E se la crisi lascia in mutande lo fa pure l’occasione ghiotta di prendersi due capi gratis presentandosi appunto solo in biancheria intima all’apertura dei negozi di un noto brand spagnolo. E’ avvenuto stamane a Roma e Torino: per i primi cento in deshabillès (accampati persino dalla notte per essere sicuri di essere in prima fila) buono d’acquisto gratis e possibilità di coprirsi subito con un capo nuovo. I saldi che funzionano sempre meno secondo Federconsumatori e Adusbef si devono anche alle varie promozioni offerte dal commercio durante l’anno “che hanno determinato da un lato una concorrenza sleale tra gli stessi commercianti e dall’altro una discriminazione tra i vari clienti (alcuni avvisati tramite sms o e mail)”. Le due associazioni auspicano dunque “il superamento dei saldi stessi” attraverso la loro liberalizzazione. Proprio oggi il capogruppo di Scelta Civica in commissione Bilancio della Camera, Gianfranco Librandi, si è impegnato a presentare alla ripresa dei lavori parlamentari un disegno di legge di liberalizzazione dei saldi. Librandi sostiene che la liberalizzazione dei saldi consentirebbe alle famiglie italiane risparmi medi fino a 300 euro annui. Secondo Librandi inoltre la liberalizzazione non andrebbe a colpire i piccoli esercenti, in quanto “è possibile anzitutto immaginare una nuova disciplina che eviti pratiche anticoncorrenziali da parte dei grandi centri commerciali; secondo, il vero sostegno di cui i piccoli commercianti avrebbero bisogno è l’abbattimento della pressione fiscale, affinché aumenti il potere di spesa dei consumatori e calino i gravami sugli esercizi”.(ANSA).
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