>>>ANSA/ Roma: caos rifiuti a giugno,Ama paga ammenda 6.500 euro
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fonte:
- Ansa
Indagine Noe,2 dirigenti indagati.Azienda paga,tutto derubricato
ROMA
(ANSA) – ROMA, 5 NOV – Alla fine è stata la stessa Ama a pagare, letteralmente, per il caos rifiuti che ha flagellato nel giugno scorso la Capitale. Uno scenario ai limiti dell’emergenza con cassonetti stracolmi e cataste di sacchetti di immondizia lasciati dai cittadini vicino a contenitori ormai saturi, direttamente in strada o sui marciapiedi che ha fatto scattare un’indagine dei carabinieri del Noe sfociata nella denuncia di due dirigenti dell’azienda capitolina, per i disservizi, accertati, nella raccolta dell’immondizia. L’azienda, però, pagando oggi un’ammenda di 6.500 euro, ha sanato la loro posizione, estinguendo di fatto il reato contestato. L’indagine dei militari del Nucleo Operativo Ecologico era scattata dopo una serie di esposti dei cittadini che lamentavano i cassonetti stracolmi. I due dirigenti, Massimo Bagatti, già amministratore unico pro-tempore e attualmente direttore tecnico di Ama, e Massimo Ranieri, ex consigliere di amministrazione della municipalizzata capitolina, sono stati denunciati dai carabinieri del Noe e poi indagati dalla procura per un reato ben preciso, previsto dal Testo Unico Ambientale, quello di “stoccaggio non autorizzato di rifiuti, all’interno e in prossimità dei cassonetti stradali” dovuto “all’inadeguata attività di raccolta ed avvio a recupero/smaltimento” dell’immondizia lì conferita dai cittadini. In sostanza un disservizio che disattende quanto previsto dal nuovo “Contratto di Servizio tra Roma Capitale e Ama Spa” per gli anni 2019/2021. L’attività investigativa, coordinata dall’aggiunto Nunzia D’Elia e dal pm Luigia Spinelli, ha comportato controlli in alcuni Municipi di Roma, tra cui anche il centro storico, dai quali sono emersi delle irregolarità nell’attività di raccolta. In particolare nei quartieri di Prati e Pigneto gli inquirenti hanno verificato che i cassonetti poco dopo essere stati svuotati tornavano a riempirsi nuovamente e pertanto il servizio non era adeguato alle necessità della zona. Con il pagamento oggi della sanzione di 6.500 euro, fa sapere l’Ama, “le contestazioni del Noe sono già state derubricate a semplice ammenda”. Nel giugno scorso, “come è noto – ricorda l’azienda – ci sono stati rallentamenti nella raccolta dei rifiuti, dovuti alle criticità e forti decurtazioni nelle quantità di materiali accolte da impianti di trattamento terzi. Tali decurtazioni hanno poi reso necessaria l’emanazione di una specifica ordinanza da parte della Regione Lazio”. La vicenda ha rinfocolato le polemiche. “Più che dei dirigenti, la responsabilità è tutta dell’incapace sindaco Raggi: ha cambiato più amministratori dell’Ama lei che allenatori il Milan!”, è l’affondo del leader della Lega Matteo Salvini. Pronta la replica del capogruppo del M5s in Campidoglio Giuliano Pacetti: “Salvini su Ama? Si occupi di calcio ché è più credibile. Non commento l’indagine, di cui tra l’altro non si conoscono i dettagli. Quello che posso dire è che abbiamo sempre chiesto, ai vari consigli di amministrazione di Ama, di mettere in atto un rinnovamento della dirigenza aziendale. Finalmente il nuovo Amministratore Unico di Ama ha varato una nuova organizzazione”. La sindaca Virginia Raggi, da parte sua, esprimendo “piena solidarietà” al sindaco di Napoli Luigi de Magistris, ha attaccato: “Salvini la smetta di fare campagna elettorale su tutto. La smetta di attaccare i sindaci: ogni giorno sono in prima linea a servizio dei cittadini”. Per il Codacons, invece, l’indagine “apre la strada ai rimborsi della Tari in favore dei cittadini romani”. L’associazione si dice pronta “a sommergere l’azienda con una valanga di ricorsi”. (ANSA).
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