26 Giugno 2014

>>>ANSA/ Rc Auto si attenua ma resta salasso,95% paga più di Ue

>>>ANSA/ Rc Auto si attenua ma resta salasso,95% paga più di Ue
Ivass,costo medio 500 euro. Calano sinistri,-20% colpi di frusta

(di Andrea D’Ortenzio) (ANSA) – ROMA, 26 GIU – L’anomalia dei prezzi alti della Rc Auto in Italia si attenua ma resta ancora non risolta ed è condensata in un dato: il 95% paga un premio al di sopra della media Ue di 250 euro, con una media di 500 euro nel primo trimestre, in calo del 3,8%. Il presidente dell’Ivass Salvatore Rossi nelle sue considerazioni sull’attività svolta nel 2013 sceglie toni meno forti rispetto allo scorso anno ma non si sottrae a richiamare l’attenzione al fenomeno e ricorda con disappunto il mancato varo della riforma, il cui iter parlamentare è stato lasciata cadere per la crisi di governo. Per Codacons i cali sono ‘una goccia nell’oceano’ mentre Adiconsum sottolinea come i costi siano “esorbitanti” pur tenendo conto delle truffe in alcune aree del Paese. Nel frattempo che questa riparta, l’Autorità mette in campo i suoi strumenti tecnici, in primis l’analisi Iper sui premi effettivamente pagati eseguita su 2 milioni di targhe. Solo analizzando questi dati si capirà se i prezzi “effettivi più alti dipendano da una minore concorrenza o da una maggiore sinistrosità” e dalle frodi, spiega Rossi. Di certo i prezzi in Italia scontano una forte variabilità che non si ferma al maggior costo delle province meridionali. Chi ha avuto 5 incidenti paga tre volte di più di chi è ‘immacolato’ così come sono più costose le polizze nelle grandi città e dei giovani. Altro cantiere che terminerà nel 2015 è quello della banca dati unica antifrode. Un lavoro notevole in Italia dove si moltiplicano gli archivi delle amministrazioni pubbliche e dei privati. Per ora 5 grandi banche dati sono insieme (Pra, Motorizzazione, Ania, Ivass, Consap) cui si aggiungeranno anche i ministeri e la Banca d’Italia. Solo quando i dati saranno disponibili e si eviterà di incoraggiare comportamenti fraudolenti allora si potrà verificare se le compagnie tramuteranno i minori costi subiti in prezzi più bassi. Nel frattempo i sinistri calano (-30% in 4 anni) ma per effetto della crisi che fa circolare meno auto. Quasi debellata l’epidemia dei ‘colpi di frusta’ (-20% nel 2013) grazie al decreto varato due anni fa. L’Ivass poi non è solo Rc Auto. Dalla Banca d’Italia ha preso non solo il presidente, il segretario generale e altre 8 risorse ma anche il modello di ispezioni. Delle 26 effettuate, la metà ha portato a giudizi non favorevoli, quasi tutte per problemi legati alla governance, un tema su cui anche Banca d’Italia sta strigliando le banche, facendo scattare solleciti per evitare concentrazione di potere in capo a singoli soggetti. Rossi sprona poi il comparto a sostenere di più l’economia italiana e le Pmi visto che i tassi sui titoli di stato (il settore ne ha ben 270 mld in pancia) sono oramai al minimo e le banche stanno riducendo il loro strapotere nei prestiti alle imprese. Le assicurazioni sono ancora caute nell’usare i nuovi strumenti (come i mini bond) varati dal governo. Per il presidente Ania Aldo Minucci, il comparto “è disponibile” ma vanno evitati i rischi e giudica necessario il ruolo di Fondi specializzati nel valutare il merito di credito e che possano compartecipare al rischio.(ANSA).

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