3 Giugno 2012

ANSA/ RAI: SETTIMANA E’ ‘CARTINA AL TORNASOLE’ PER RINNOVO CDA

ANSA/ RAI: SETTIMANA E’ ‘CARTINA AL TORNASOLE’ PER RINNOVO CDA
IN CALENDARIO IL 6 ASSEMBLEA SOCI, MA ANCHE NOMINE AUTORITA’

(di Elisabetta Stefanelli) (ANSA) – ROMA, 3 GIU – Settimana decisiva per capire l’impegno di forze politiche e governo sulla Rai. L’appuntamento di mercoledì 6 con l’assemblea dei soci farà infatti da cartina al tornasole su un tema che si trascina da molti mesi ma che non sembra aver ancora trovato una soluzione. Il vertice in carica è ancora al suo posto ma di fatto in regime di proroga e domani si dovrà confrontare nella riunione del Cda straordinariamente convocata di lunedì, sull’approvazione dei palinsesti. Un nodo scottante, rinviato, ma già fuori tempo massimo visto che la presentazione dei palinsesti autunnali agli investitori pubblicitari da parte della Sipra è previsto per il prossimo 18 giugno a Milano e 20 giugno a Roma. L’ultima riunione, la scorsa settimana, si è chiusa con un rinvio per il problema dell’approfondimento del giovedì sera di Rai2 dove era stato proposto Giovanni Minoli con La storia siamo noi. Domani é probabile nell’ultima versione presentata dal dg Lorenza Lei nella prima sera di Rai2 rimanga un generico “spazio informativo”. Bisognerà vedere se questo troverà l’approvazione dei consiglieri che avevano votato no. Il governo ha a disposizione solo alcuni giorni per sciogliere il rebus prima dell’assemblea dei soci del 6 giugno quando il premier Mario Monti, in veste di azionista-Tesoro, dovrebbe indicare il nome del suo consigliere e anche quello indicato del presidente che poi però deve essere ratificato dalla commissione di Vigilanza con due terzi delle preferenze. Il presidente della bicamerale, Sergio Zavoli, ha ultimamente spinto il piede sull’acceleratore e sarebbe pronto ad aprire il seggio per il voto subito dopo l’assemblea di giovedì, per la nomina degli altri sette componenti del consiglio di Viale Mazzini. Ma non è detto che la situazione si sblocchi, e il problema è soprattutto il nome delle due figure chiave: quella del presidente e quella del direttore generale. Si cercano personalità di rilievo (per il presidente rimangono in lizza i nomi di Ferruccio De Bortoli e Giulio Anselmi) difficili però da conciliare con una situazione di generale incertezza. Grandi manovre, invece, e grande fibrillazione in Parlamento in vista del voto, previsto sempre mercoledì, sui nuovi componenti dell’Agcom. Domani saranno pubblicati i curriculum dei candidati sul sito della Camera e si moltiplicano le candidature della società civile. Oggi quella Presidente del Codacons, Carlo Rienzi, che ha depositato la propria formale candidatura alla carica di Presidente e a quella di componente dell’Autorità, ma tra le novità che s’impongono con forza anche quella del nome di Giovanni Valentini sostenuto anche nel Pd da Giovanna Melandri e Ermete Realacci. Il Pdl spingerebbe per avere due commissari, riservando alla Lega un’altra casella (quella del Cda Rai appunto): accanto alla conferma di Antonio Martusciello, i nomi in pista sarebbero quelli di Deborah Bergamini e di Vincenzo Zeno Zenkovich. In corsa per il Pd ci sarebbero invece Maurizio Decina e Antonio Sassano, senza dimenticare però Roberto Zaccaria (che si è autocandidato) o Stefano Quintarelli e appunto Valentini. La decisione è attesa per l’assemblea dei democratici di martedì, giorno in cui il presidente Fini incontrerà anche una delegazione del gruppo Quote rosa in Agcom che da giorni anima il dibattito in Rete sulla necessità che almeno uno dei nuovi commissari sia una donna. Non è escluso che, se il Pdl dovesse spuntarla per due poltrone, altrettanto pretenderebbe il Pd: in tal caso, all’Udc (per la quale all’Agcom sarebbero in pole Luca Volonté e l’attuale consigliere Rai Rodolfo De Laurentiis) ‘spetterebbe’ il nuovo presidente dell’Autorità per la Privacy mentre per il presidente Agcom si parla di Angelo Marcello Cardani. Per la privacy invece girano sempre i nomi di Giovanni Buttarelli, Enrico Costa, Antonello Soro. “Se le indiscrezioni che circolano, circa le nomine dei membri dell’Agcom e del suo presidente, venissero confermate si tratterebbe dell’ennesimo grave atto di lottizzazione che noi dell’IdV contrasteremo con forza”, afferma Antonello Falomi, responsabile IdV dell’area dipartimentale Riforme del sistema radiotelevisivo. “Personalmente non ho partecipato né parteciperò ad alcun voto in cui venga eletto dal Parlamento un candidato senza un meccanismo di selezione pubblico”, dice dal Pd Ignazio Marino. Sempre dal Pd Vincenzo Vita con Giuseppe Giulietti di Art. 21 chiedono esame dei curricula e presenza femminile.(ANSA).

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