>>>ANSA/ RAI: DOMANI VIGILANZA PER RINNOVO CDA, PROBABILE RINVIO
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fonte:
- Ansa
PDL ORIENTATO A NON VOTARE, TARANTOLA E GUBITOSI DA MONTI
(di Michele Cassano) (ANSA) – ROMA, 25 GIU – Appare destinata ad un nuovo rinvio la partita sul rinnovo del consiglio di amministrazione della Rai in Commissione di Vigilanza. Domani pomeriggio la bicamerale si riunirà per eleggere I sette membri del consiglio di amministrazione, che affiancherebbero Marco Pinto indicato dal Tesoro e il presidente Anna Maria Tarantola, ma il Pdl è intenzionato a far mancare il numero legale. La decisione definitiva dovrebbe essere presa in mattinata da Silvio Berlusconi e Angelino Alfano, ma – fanno sapere fonti del partito – dovrebbe riguardare più i tempi d’azione, che la possibilità di presentarsi al seggio domani. A pesare sono le tensioni con il governo Monti e, se l’esecutivo dovesse uscire indebolito da questa settimana tra vertici internazionali, fiducie e ddl lavoro, l’elezione potrebbe slittare anche a lungo. Oggi il premier ha incontrato a Palazzo Chigi Anna Maria Tarantola e Luigi Gubitosi, indicati rispettivamente per il ruolo di presidente e di direttore generale. “Si è trattato di una visita di presentazione e di cortesia”, ha reso noto la presidenza del Consiglio. Fatto sta che in Parlamento l’incontro é stato letto come un segnale di Monti ai partiti, per spingerli sulla strada del voto. Difficile però che il Pdl cambi idea: in Commissione il partito ha tentato di convincere il presidente Sergio Zavoli a rinviare la seduta ad una settimana meno calda, ma non c’é stato accordo con le altre forze politiche. Il rinvio delle operazioni, a questo punto, potrebbe essere lungo, se Berlusconi dovesse decidere di tenere sulle spine il governo. Potrebbe viceversa essere breve, se la Lega decidesse di appoggiare il Pdl, garantendo così quattro consiglieri al partito di Berlusconi. Il Carroccio ha già annunciato che non consentirà al centrosinistra di raggiungere il numero legale. Poi si è espresso sulla scheda bianca, ma non è escluso che vada al voto dalla seconda convocazione in poi. Nel Pdl mancherebbe però ancora un accordo sui nomi: c’é chi spinge per la conferma degli attuali tre membri del Cda (Antonio Verro, Guglielmo Rositani e Alessio Gorla), chi invece vorrebbe un rinnovo radicale (circolano i nomi di Guido Paglia, Rubens Esposito, Enzo Iacopino, Enrico Pazzali, Giancarlo Galan). Anche il centrosinistra ha le sue fibrillazioni interne. A parte i mal di pancia nel Pd per la scelta di votare i candidati delle associazioni Gherardo Colombo e Benedetta Tobagi, ritenuti poco competenti in materia, nell’Idv è in atto uno scontro tra i due membri in Vigilanza, Pancho Pardi e Nello Formisano, che vorrebbero votare per evitare di consegnare la maggioranza al Pdl e tentare di ottenere un terzo consigliere, e il leader Antonio Di Pietro, che ha dato indicazione di non votare. Il Terzo Polo è orientato a confermare Rodolfo De Laurentiis, anche se non tutti sarebbero d’accordo. Continua intanto la mobilitazione delle associazioni. ‘Se non ora quando’ chiede che nel cda ci sia almeno il 50% di donne, mentre il Codacons invita alla pubblicazione dei 272 curricula arrivati in Vigilanza. Uno dei candidati Roberto Race ha scritto inoltre ai presidenti delle Camere per chiedere maggiore trasparenza. (ANSA).
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