2 Luglio 2016

>>>ANSA/ Primo weekend saldi,22 milioni italiani pronti a caccia

>>>ANSA/ Primo weekend saldi,22 milioni italiani pronti a caccia
Confesercenti,220euro a famiglia. Partenza soft tra caldo e mare

(ANSA) – ROMA, 2 LUG – Primo weekend di luglio, primo weekend di saldi estivi 2016. Sono partite ufficialmente le vendite di fine stagione in tutto il Paese, ad eccezione della Sicilia dove hanno preso il via ieri. Ne approfitteranno oltre 22 milioni di italiani, secondo il sondaggio condotto da Confesercenti, che stima la spesa media in circa 220 euro a famiglia, sostanzialmente in linea con lo scorso anno. Anche se uno su tre non ha stabilito in anticipo un budget, intenzionato a spendere a seconda della convenienza delle occasioni. La caccia all’affare, complici il bel tempo e le fughe al mare, non è però subito sfociata in un ‘assalto’ ai negozi. Il Codacons parla di “partenza fiacca”, con un boom di affluenza solo negli outlet e nelle boutique di alta moda, in questo caso grazie al contributo dei turisti stranieri. La Confesercenti, comunque, assicura che non si può parlare né di boom né di flop, ma di avvio in linea con il 2015. Nelle grandi città, a partire dalla capitale, l’avvio dei saldi è ‘soft’: “Per ora poche file a causa del caldo e la gente che va al mare”, spiega Massimiliano De Toma, presidente di Federmoda Confcommercio di Roma, secondo cui comunque “il saldo resiste e desta interesse, anche se fare un bilancio ora è prematuro. I turisti in centro movimentano un po’ di più le vie dello shopping, meno in periferia”. Anche a Napoli la partenza è in sordina: gli sconti viaggiano sul 50%, ma la gente in giro per negozi è poca. “La prima giornata di saldi – conferma Pietro Russo, presidente Confcommercio Napoli – registra una scarsa affluenza anche in coincidenza con un weekend di bel tempo”. Tra le intenzioni di acquisto, resta protagonista l’abbigliamento ‘leggero’, adatto al gran caldo (maglie e magliette sono indicate al primo posto dal 47% degli intervistati nel sondaggio di Confesercenti). Ma con un occhio sempre al prezzo, fattore determinante per più di un cliente su due (il 53% degli intervistati). Perdono invece appeal i capi ‘firmati’: ne andrà a caccia solo il 3%. E si acquisterà soprattutto nei centri commerciali (31%) e nei negozi di fiducia (26%). “I saldi estivi di quest’anno sono un test per la ripresa dei consumi”, afferma Roberto Manzoni, presidente di Fismo, l’associazione che riunisce le imprese della distribuzione moda Confesercenti, auspicando che “arrivi finalmente l’inversione di tendenza sui consumi di moda”. Se, dunque, la convenienza si conferma la parola d’ordine, per evitare ‘bufale’ o brutte sorprese, le associazioni Adusbef e Federconsumatori rilanciano il vademecum dei saldi. Tra i consigli, confrontare sempre i prezzi, non fermarsi alle prime vetrine, diffidare dei negozi che applicano sconti esagerati (60-70%), controllare il cartellino su cui deve essere riportato il prezzo vecchio e quello nuovo, oltre alla percentuale di sconto.(ANSA).

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