ANSA/ PARENTOPOLI: SCOPPIA POLEMICA PER AUTISTI NON ASSUNTI
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 13 DIC – Soldi per assumere i manager ma non
per mettere sotto contratto autisti che in azienda mancano, in
particolare 139 potenziali conducenti già preselezionati ma mai
presi dall’Atac per "scadenza dei termini".
E’ l’accusa dei sindacati di base di Atac, Usb e Sul, che
potrebbe aprire un nuovo capitolo dello scandalo che ha travolto
l’azienda che gestisce il trasporto pubblico nella capitale. E
il Codacons oggi ha presentato un esposto in Procura proprio per
chiedere indagini sul possibile nesso tra "le assunzioni
clientelari per le quali sono state spesi molti soldi e
disservizi e incidenti degli ultimi anni".
E di un servizio poco consono parlano i sindacati di base
denunciando proprio la mancata assunzione a settembre di 139
autisti che già avevano passato le "preselezioni della Praxi
ma i cui contratti sono stati bloccati dall’azienda che però ha
preso dirigenti e manager". "Ad oggi gli organici degli
autisti sono sottonumerari in tutti i depositi, stimiamo di
mille persone, e i lavoratori sono costretti a turni massacranti
per sopperire al fabbisogno dell’azienda: non riescono ad andare
in congedo e a prendere ferie", spiega il responsabile
trasporti dell’Usb Lazio, Roberto D’Agostini.
"Le assunzioni di personale conducente – spiega il
sindacalista – non sono a chiamata diretta come per gli altri,
ma si svolgono tramite selezione. Funziona cosi: l’agenzia
esterna Praxi preseleziona per conto dell’Atac il personale e lo
inserisce in liste, l’Atac poi procede a fare le prove di guida
e le visite mediche al San Giovanni. Queste 139 persone non
hanno mai potuto sostenere queste prove di idoneità e sono
rimasti in una lista che peraltro è scaduta". Per Antonio
Pronestì del Sindacato unitario lavoratori (Sul) "la scadenza
dei termini in realtà ha coperto problemi di bilancio", ovvero
la mancanza di soldi. "A parte il disservizio, tutto questo
comporta che i conducenti non riescano ad usufruire delle ferie
che spettano loro", riflette Pronestì. E i sindacati
forniscono i numeri: 150 mila giorni di ferie inevasi per gli
autisti del trasporto pubblico romano, il 14% di chilometri
percorsi, la garanzia di un servizio decente l’estate scorsa
solo perché il 30% dei conducenti ha rinunciato alle ferie.
E a chiedere di fare luce su un possibile nesso tra disservizi
e assunzioni facili è il Codacons con un esposto in procura nel
quale denuncia "ripetuti guasti tecnici alla linea
metropolitana con conseguenti lunghe interruzioni del servizio,
bus costantemente in ritardo, vetture sporche e sovraffollate e
anche alcuni gravi incidenti che hanno coinvolto negli ultimi
anni tram, autobus e metro della capitale".
Della sorte dei 130 l’ex ad dell’azienda Adalberto Bertucci
dice "di non sapere nulla perché doveva occuparsene l’ufficio
del personale". E alla Praxi replicano secchi: "era un compito
dell’azienda"
Intanto la magistratura attende le carte che i carabinieri
stanno acquisendo alla direzione Atac e che riguardano i
contratti di assunzione degli 850 ‘sospetti’. E anche la Corte
dei Conti prosegue la sua indagine per capire se le assunzioni
fatte con i conti in rosso e molte, circa 400 secondo
l’amministratore delegato Maurizio Basile, avvenute per chiamata
diretta possano avere costituito un "danno all’erario".
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