13 Dicembre 2010

ANSA/ PARENTOPOLI: SCOPPIA POLEMICA PER AUTISTI NON ASSUNTI

SINDACATI BASE, SOLDI PER MANAGER E NON PER CONDUCENTI

 (ANSA) – ROMA, 13 DIC – Soldi per assumere i manager ma non

per mettere sotto contratto autisti che in azienda mancano, in

particolare 139 potenziali conducenti già preselezionati ma mai

presi dall’Atac per "scadenza dei termini".

   E’ l’accusa dei sindacati di base di Atac, Usb e Sul, che

potrebbe aprire un nuovo capitolo dello scandalo che ha travolto

l’azienda che gestisce il trasporto pubblico nella capitale. E

il Codacons oggi ha presentato un esposto in Procura proprio per

chiedere indagini sul possibile nesso tra "le assunzioni

clientelari per le quali sono state spesi molti soldi e

disservizi e incidenti degli ultimi anni".

E di un servizio poco consono parlano i sindacati di base

denunciando proprio la mancata assunzione a settembre di 139

autisti che già avevano passato le "preselezioni della Praxi

ma i cui contratti sono stati bloccati dall’azienda che però ha

preso dirigenti e manager". "Ad oggi gli organici degli

autisti sono sottonumerari in tutti i depositi, stimiamo di

mille persone, e i lavoratori sono costretti a turni massacranti

per sopperire al fabbisogno dell’azienda: non riescono ad andare

in congedo e a prendere ferie", spiega il responsabile

trasporti dell’Usb Lazio, Roberto D’Agostini.

  "Le assunzioni di personale conducente – spiega il

sindacalista – non sono a chiamata diretta come per gli altri,

ma si svolgono tramite selezione. Funziona cosi: l’agenzia

esterna Praxi preseleziona per conto dell’Atac il personale e lo

inserisce in liste, l’Atac poi procede a fare le prove di guida

e le visite mediche al San Giovanni. Queste 139 persone non

hanno mai potuto sostenere queste prove di idoneità e sono

rimasti in una lista che peraltro è scaduta". Per Antonio

Pronestì del Sindacato unitario lavoratori (Sul) "la scadenza

dei termini in realtà ha coperto problemi di bilancio", ovvero

la mancanza di soldi.  "A parte il disservizio, tutto questo

comporta che i conducenti non riescano ad usufruire delle ferie

che spettano loro", riflette Pronestì. E i sindacati

forniscono i numeri: 150 mila giorni di ferie inevasi per gli

autisti del trasporto pubblico romano, il 14% di chilometri

percorsi, la garanzia di un servizio decente l’estate scorsa

solo perché il 30% dei conducenti ha rinunciato alle ferie.

  E a chiedere di fare luce su un possibile nesso tra disservizi

e assunzioni facili è il Codacons con un esposto in procura nel

quale denuncia "ripetuti guasti tecnici alla linea

metropolitana con conseguenti lunghe interruzioni del servizio,

bus costantemente in ritardo, vetture sporche e sovraffollate e

anche alcuni gravi incidenti che hanno coinvolto negli ultimi

anni tram, autobus e metro della capitale".

   Della sorte dei 130 l’ex ad dell’azienda Adalberto Bertucci

dice "di non sapere nulla perché doveva occuparsene l’ufficio

del personale". E alla Praxi replicano secchi: "era un compito

dell’azienda"

   Intanto la magistratura attende le carte che i carabinieri

stanno acquisendo alla direzione Atac e che riguardano i

contratti di assunzione degli 850 ‘sospetti’. E anche la Corte

dei Conti prosegue la sua indagine per capire se le assunzioni

fatte con i conti in rosso e molte, circa 400 secondo

l’amministratore delegato Maurizio Basile, avvenute per chiamata

diretta possano avere costituito un "danno all’erario".

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