30 Novembre 2013

>>>ANSA/ Mps: piano alternativo del Codacons,’così vero aumento’

>>>ANSA/ Mps: piano alternativo del Codacons,’così vero aumento’
E su Bpm monito Visco su governance e ricapitalizzazione

(ANSA) – MILANO, 30 NOV – Il Codacons ha un piano alternativo per Mps da portare all’assemblea dei soci del 27 dicembre. Mentre non si è sciolto ancora il rebus sulla quota della Fondazione nella banca, e i sondaggi avviati dall’advisor Lazard stando alle ultime indiscrezioni di stampa sarebbero arrivati fino al Qatar, ci pensa il Coordinamento delle associazioni per i diritti degli utenti a metter pepe su una vicenda già alquanto intricata, chiedendo un cambio radicale per realizzare così un ”vero aumento di capitale”. ”Abbiamo un piano industriale alternativo perché questo aumento di capitale non servirà a nulla’, ha annunciato il presidente del Codacons Carlo Rienzi. L’idea dell’associazione è che si debba cancellare la sostituzione di 1,9 miliardi di ‘Tremonti Bond’ in ‘Monti Bond’, per circoscrivere così l’ambito autorizzativo della Commissione europea solo a 2 miliardi (da 2,5 miliardi), ovvero ai soli Monti Bond sottoscritti dal Tesoro a febbraio. Di questi, parte andrebbe convertita facendo entrare il Tesoro nel capitale Mps, per 750 milioni ad esempio. E dei 3 miliardi del previsto aumento di capitale, circa 1,25 andrebbero al rimborso dei (restanti) Monti Bond, e altri 1,75 miliardi andrebbero a rafforzare il patrimonio della banca. La ricapitalizzazione, infine, dovrebbe venir strutturata in due tranche: una da 2 miliardi da offrirsi in opzione ai soci e un’altra riservata al mercato per 1 miliardo, da realizzarsi nella seconda metà del 2014. ”Non si sa mai che nel frattempo si riesca a chiudere una trimestrale in utile”, chiosa il Codacons. Insomma, così si avrebbe ”un vero aumento di capitale utile per ripartire, ma non licenziando”, ha spiegato Rienzi del Codacons, convinto che Mps ”deve tornare a fare la banca commerciale”, anziché essere ”banca di affari, spesso anche privati, come ha fatto fino ad oggi”. Intanto la stampa belga si sofferma su Mps Belgio, ricordando che l’istituto ha poche decine di migliaia di clienti – tra individui, aziende e organizzazioni -, 110 dipendenti tra Bruxelles e Liegi, e 832 milioni di euro depositi. I piani di cessione di Rocca Salimbeni, secondo il quotidiano l’Echo, potrebbero dare il via a una nuova fase di consolidamento nel paese, dopo quella del 2008, visto che anche Diamond Bank Anversa e la filiale belga di Delta Lloyd sono in vendita. Nel frattempo le cronache sull’altro istituto nostrano chiamato ad un aumento di capitale a breve, la Popolare di Milano, si arricchiscono di nuovi dettagli sull’intervento del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco: ”Le criticità nella governance aziendale minano la capacità dell’intermediario di elaborare linee strategiche di medio periodo (aggiornamento del piano industriale) e di portare a compimento quelle già impostate, incluso il necessario rafforzamento patrimoniale”, ha scritto Visco in una lettera ai vertici della popolare, secondo ampi stralci riportati oggi dal Messaggero. ”Anche sotto il profilo di liquidità, le operazioni proposte – scrive Visco circa la (respinta) richiesta di rimborso degli strumenti innovativi di capitale – avrebbero un impatto negativo sulla posizione di gruppo già connotata peraltro da indicatori al di sotto della media di sistema”. ”Il celere e positivo esito dell’aumento di capitale – è quindi il monito – è messo in discussione dalla critica situazione di governance della Bpm, mentre si sono riacutizzate tensioni negli assetti di vertice della banca”.(ANSA).

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