4 Maggio 2018

ANSA/ Metro C: Raggi, archeo-stazione San Giovanni apre il 12/5

“Si torna a correre,capolinea Farnesina”.Codacons,7 anni sprechi
ROMA
(di Paola LO Mele) (ANSA) – ROMA, 04 MAG – Dopo anni di attese, ritardi e slittamenti, aprirà sabato 12 maggio la stazione San Giovanni della metro C di Roma. L’annuncio arriva per voce della sindaca di Roma Virginia Raggi durante una conferenza stampa dedicata interamente al futuro della terza linea metropolitana cittadina. “Roma e l’Italia ritornano a correre – rivendica Raggi -. Abbiamo sbloccato dopo anni di fermo i lavori”. San Giovanni sarà la prima archeo-stazione undeground della Capitale e metterà in contatto la metro C con la linea A. La seconda, che potrebbe essere ancora più ricca, sarà Amba Aradam, con la sua “domus del comandante”, che insieme alla stazione Colosseo dovrebbe aprire nel 2022. Stazioni-museo, come quella del Louvre a Parigi. Si delinea, intanto, anche il futuro della metro C che parte dalla stazione Pantano, periferia est della Capitale. Nelle intenzioni del Campidoglio a 5 Stelle, è destinata non solo a superare la fermata Fori Imperiali-Colosseo e arrivare a piazza Mazzini, ma a proseguire fino alla Farnesina. A tal fine l’amministrazione comunale ha indicato i punti imprescindibili da cui partire per l’elaborazione di una project preview dell’ opera. E il primo progetto elaborato dalla società Roma Metropolitane ha già indicato due modelli possibili: il primo prevede quattro stazioni ovvero, dopo Fori Imperiali, Piazza Venezia, Argentina, Chiesa Nuova e San Pietro; il secondo ne prevede tre, ossia piazza Venezia, piazza Navona e San Pietro. I costi stimati per le attività preliminari di progettazione e di indagine archeologica ammontano a circa 1,6 milioni. Sul prosieguo della metro C “con il ministero è già stata avviata l’interlocuzione – spiega l’assessore ai Trasporti Linda Meleo -. L’obiettivo della project review è ridurre al minimo tutte i rischi e le problematiche che si sono incontrati in un contesto diverso”. Il riferimento è ai ritardi e ai costi lievitati dell’opera, contro cui punta il dito senza mezzi termini il Codacons. “La fermata San Giovanni apre con 7 anni di ritardo rispetto alla tabella di marcia, una vergogna nazionale – tuona il presidente Carlo Rienzi – La spesa per l’opera ha superato quota 3,7 miliardi di euro, un miliardo in più rispetto alle spese previste”. Gli scavi durati circa 3 anni a San Giovanni hanno consentito di esplorare una stratigrafia di oltre 20 metri in profondità. Il risultato è un tour lungo corridoi, scale mobili e banchine nuove di zecca, ma anche tra reperti archeologici esposti ovunque: gusci di molluschi della prima e media età imperiale, grandi anfore del I-II secolo d.C., strumenti in osso lavorato e i piatti colorati dell’età moderna e contemporanea. Un unicum nel suo genere, che però a livello concettuale ha degli illustri precedenti a livello europeo come la fermata parigina del Louvre. “Ce la invidieranno da ogni parte del mondo – afferma la prima cittadina – Iniziamo a guardare con fiducia al futuro. Le cose a Roma si possono fare. Abbiamo portato in città la Formula E, abbiamo sbloccato lo stadio della Roma. Allo stesso modo, abbiamo sbloccato questo snodo importantissimo per i romani, che mette in contatto il centro con la periferia”. L’apertura della stazione San Giovanni è arrivata dopo l’ok del ministero delle infrastrutture e l’autorizzazione rilasciata in tempi record dalla Regione Lazio, che per l’opera ha dato anche un finanziamento di 256 milioni di euro. La frequenza dei treni della metro C sarà di 12 minuti, poi passerà a 8 e nell’arco di due o tre anni si stima possa scendere a quota 4 minuti. (ANSA).

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