5 Marzo 2014

>>>ANSA/ Maximulta Antitrust, cartello farmaci per cura occhi

>>>ANSA/ Maximulta Antitrust, cartello farmaci per cura occhi

 (di Adele Lapertosa) (ANSA) – ROMA, 5 MAR – I colossi del farmaco Novartis e Roche sono stati condannati a pagare la piu’ alza sanzione mai inflitta dall’Antitrust con una multa complessiva di 180 milioni di euro per aver creato “un cartello che ha condizionato le vendite dei principali prodotti destinati alla cura della vista, Avastin e Lucentis”. Una vicenda su cui sia la procura di Torino che quella di Roma hanno aperto un’inchiesta, al momento senza indagati e che ha spinto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin a chiedere un parere al Consiglio Superiore di Sanita’ sulla sicurezza in particolare di Avastin e a pensare ad una riformulazione delle norme in vigore. I due gruppi si sarebbero ”accordati illecitamente per ostacolare la diffusione dell’uso di un farmaco molto economico, Avastin, a vantaggio di un prodotto molto più costoso, Lucentis, differenziando artificiosamente i due prodotti”. Un’intesa che ha comportato per il Sistema Sanitario Nazionale un esborso aggiuntivo stimato di oltre 45 milioni di euro nel solo 2012, con possibili maggiori costi futuri fino a oltre 600 milioni di euro l’anno. Dalla documentazione acquisita, ”è emerso che le capogruppo Roche e Novartis, anche attraverso le filiali italiane, hanno concertato sin dal 2011 una differenziazione artificiosa dei farmaci Avastin e Lucentis, presentando il primo come più pericoloso del secondo e condizionando così le scelte di medici e servizi sanitari”. Immediata la reazione delle aziende, che respingono le accuse e annunciano ricorso al Tar. Novartis fa sapere che ”la decisione di Roche di richiedere o meno per Avastin l’autorizzazione all’immissione in commercio per l’indicazione oftalmica, che al momento non possiede, è stata assunta in modo assolutamente unilaterale. Quanto ai costi, precisa che “la spesa totale per Lucentis nel 2012 è stata di 51,2 milioni di euro e di 38,6 milioni da gennaio a settembre 2013″. Anche Roche definisce le accuse come prive di qualsiasi fondamento e annuncia ricorso in appello presso tutte le sedi deputate. Andamento contrastato oggi in borsa per le due aziende. Sulla piazza di Zurigo Roche ha ceduto il 122% a 263 franchi svizzeri, mentre Novartis ha guadagnato lo 0,61% a 73,95 franchi. Parzialmente soddisfatta la Soi (Società di oftalmologia italiana), che da subito aveva sollevato la questione. ”Siamo soddisfatti che questa decisione dell’Antitrust riconosca il ruolo dei medici – commenta il presidente Matteo Piovella – Dal punto di vista pratico però questa multa non aiuta i pazienti, circa 100mila nell’ultimo anno, che continuano a non avere accesso alle cure. Per questo serve che l’Aifa faccia retromarcia sulle sue delibere”. L’Aifa per ora non ha parlato di retromarcia, ma definito la sentenza ”storica per tutta l’Europa e non solo, che getta luce su un problema globale che ha costretto tutte le Agenzie europee ad approfondire i rischi connessi all’uso off-label su larga scala di farmaci non studiati per specifiche indicazioni terapeutiche”. Il direttore dell’Agenzia europea dei farmaci, Guido Rasi, chiede invece la revisione della legge sull’uso dei farmaci off-label. Plauso dell’Ufficio europeo dei consumatori, che chiede alla Commissione europea di lanciare un’inchiesta su scala europea per valutare i danni causati ai consumatori, mentre il Codacons invita il ministero della Salute e le regioni a chiedere i danni alle due industrie. Non manca però chi difende tra gli oculisti, come Francesco Bandello, primario oculistica del San Raffaele di Milano, e Giovanni Staurenghi, primario di oculistica del Sacco di Milano, secondo cui i due farmaci sono molecole differenti e Avastin presenta un rischio di effetti collaterali del 30% in più. (ANSA).

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