16 Gennaio 2012

ANSA/ LIBERALIZZAZIONI:GIA’ LEGGE SCONTI IN FARMACIE MA MIRAGGIO  

ANSA/ LIBERALIZZAZIONI:GIA’ LEGGE SCONTI IN FARMACIE MA MIRAGGIO
  LI PREVEDE DL SALVA-ITALIA; VERSO RICORSO COLLETTIVO CODACONS
 

ROMA
(di Manuela Correra) (ANSA) – ROMA, 16 GEN – Farmaci a prezzo scontato in farmacia? La possibilità esiste per legge ma, per ora, resta solo un ‘miraggio’. A denunciare "l’assurdo" effetto della mancanza di concorrenza reale nel settore della vendita dei farmaci di fascia C, quelli con obbligo di ricetta medica ma a carico del cittadino, sono i parafarmacisti: il dl ‘Salva-Italia’ approvato lo scorso dicembre prevede per la prima volta la possibilità di sconti per tali farmaci, possibilità che però, affermano i farmacisti del ‘canale alternativo’, le farmacie "non stanno mettendo in pratica". "Il risultato derivante dal Dl Salva-Italia e dall’attuale bozza di Dl sulle liberalizzazioni – denunciano le organizzazioni dei parafarmacisti – è che le parafarmacie continuano a non poter vendere i farmaci di fascia C, nonostante all’interno vi siano dei farmacisti come i titolari di farmacie, e di fatto gli sconti in favore dei cittadini, pur essendo stati previsti, non vengono fatti dalle farmacie dal momento che queste non devono confrontarsi con un canale concorrente". Da un’indagine svolta infatti dal Forum nazionale Parafarmacie in dieci città italiane su tutto il territorio risulta, afferma il presidente del Forum Giuseppe Scioscia, che "nessuna farmacia sta applicando gli sconti previsti". Una situazione ‘paradossale’ anche secondo il Codacons, il cui presidente Carlo Rienzi annuncia battaglia su questo fronte: "Stiamo organizzando un ricorso collettivo al Tar e alla Corte Costituzionale di tutte le Parafarmacie ed i farmacisti non titolari di farmacia, per contestare la non totale apertura alla vendita dei farmaci di fascia C fuori dai locali delle farmacie. Stiamo raccogliendo le adesioni – spiega – e appena sarà approvata la legge sulle Liberalizzazioni, nel caso in cui questa non prevedesse l’estensione della vendita dei farmaci di fascia C fuori dal canale farmacie presenteremo il ricorso". Ma oltre ai mancati sconti a favore dei cittadini, sono pure altre le conseguenze della bozza del Dl Liberalizzazioni, come denunciano i parafarmacisti avvertendo che se il Dl passasse così com’é ciò decreterebbe il "fallimento per legge delle 3.823 Parafarmacie italiane". Per effetto del Dl, denunciano, "si dovrà dire addio a 10mila posti di lavoro, 600 mln di investimenti e 500 mln di risparmi annui per i cittadini in virtù degli sconti". Ciò perché le Parafarmacie "si troverebbero a competere con ulteriori 5.500 farmacie aperte sul territorio senza avere nemmeno la possibilità di dispensare i farmaci di fascia C", la cui totale liberalizzazione porterebbe invece ad un "risparmio totale per i cittadini pari a 330 mln di euro l’anno". Insomma, la partita resta aperta ed i parafarmacisti – in attesa della prevista approvazione in settimana del Dl Liberalizzazioni – ribadiscono la richiesta di liberalizzare in toto la vendita dei farmaci di fascia C, chiedendo anche un nuovo incontro con il ministro della Salute Renato Balduzzi. Dal canto suo Federfarma, in rappresentanza delle circa 17mila farmacie private italiane, si dice "pronta al confronto", precisando però che le farmacie "non possono subire interventi che avrebbero un impatto destabilizzante sul servizio farmaceutico, oggi efficiente ed estremamente apprezzato dai cittadini". (ANSA).

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