19 Marzo 2019

>>>ANSA/ Italo attacca Rfi, pronti ad azione legale per danni

Ci ha negato aumento capacità. Gestore, non è vero
ROMA
(di Enrica Piovan) (ANSA) – ROMA, 19 MAR – E’ scontro tra Italo e Rfi, il gestore dell’infrastruttura ferroviaria del Gruppo Fs. L’operatore ferroviario privato, che dal 2012 fa viaggiare i propri treni ad alta velocità sui binari italiani accanto a quelli dell’ex monopolista Fs, sostiene che Rfi non sta agendo in maniera terza e indipendente e si apprende che sarebbe pronta ad avviare azioni legali nei sui confronti per ottenere il risarcimento dei danni subiti. Il gestore ha “inopinatamente e all’ultimo minuto” negato l’incremento di capacità chiesto da Italo da circa un anno, ha detto l’a.d. di Italo Giambattista La Rocca in un’audizione alla commissione Lavori pubblici del Senato. Una decisione per la quale, ha avvertito, Italo rischia ora di “essere esclusa dal mercato”. “Al momento ci troviamo nella paradossale situazione per cui Italo”, a causa delle scelte di Rfi, “non solo non riesce ad estendere il proprio network e a dar seguito agli ingenti investimenti messi in campo per accrescere la quantità e qualità del servizio Av, ma addirittura rischia di essere esclusa dal mercato”, ha spiegato La Rocca. La decisione di Rfi di negare ad Italo l’aumento di capacità, nonostante l’infrastruttura non sia satura e nonostante ci fosse una soluzione condivisa – ha evidenziato il manager – mette ora la società privata “nell’impossibilità di richiedere gli slot per l’anno prossimo e di far circolare 10 treni già acquistati”. Ma il gestore ribatte a stretto giro alle accuse di Italo-Ntv. “Rfi conferma che le proprie scelte operative sono sempre improntate a valori di terzietà verso tutte le imprese ferroviarie”, afferma, sottolineando che “nelle scorse settimane ha inviato a Trenitalia e Italo-NTV, nel pieno rispetto dei principi di equità e non discriminazione, alcune proposte per i nuovi orari, contenenti tra l’altro misure per ridurre le interferenze di circolazione e migliorare così gli indici di puntualità, incrementando al contempo la capacità a disposizione delle imprese”. E il gestore spiega che “proprio per una questione di terzietà e per non creare evidenti situazioni di disparità, oltre che per rendere compatibili le richieste di capacità dei due operatori dal punto di vista tecnico, aveva specificato che tali misure potevano essere adottate solo se entrambe le imprese operanti sul sistema Av fossero state d’accordo”. Le misure proposte “sono state oggetto di interlocuzioni continue con Trenitalia e Italo-NTV, per cercare di armonizzare le diverse richieste, ma non hanno trovato una sintesi con uno dei due operatori, che ha deciso di non accettarle”. Per cui “Rfi non ha potuto dare seguito alle soluzioni proposte in modo unilaterale”, afferma la società di Fs. La situazione è comunque già sul tavolo dell’Autorità di regolazione dei trasporti, cui Italo ha inviato una segnalazione. E sulla vicenda è intervenuto anche il Codacons, presentando un esposto all’Antitrust “per accertare eventuali comportamenti di Rfi in violazione delle normative vigenti” sulla concorrenza.(ANSA).

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