ANSA/ INFLAZIONE:FERMA 2,6%,MA BALZO ALIMENTARI E CARRELLO SPESA
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fonte:
- Ansa
ISTAT,PREZZI’FOOD’TOP 2 ANNI;CODACONS,A TAVOLA STANGATA 250 EURO
(ANSA) – ROMA, 16 GIU – L’inflazione a maggio si ferma al
al 2,6%, l’asticella dei prezzi su base annua resta così al
livello già segnato ad aprile. Una pausa che arriva dopo una
lunga serie di rialzi ininterrotti. La corsa andava avanti,
infatti, dal dicembre scorso e ha portato nel giro di circa
mezzo anno il tasso a innalzarsi quasi un punto percentuale. Il
raffreddamento dei listini, confermato dall’Istat, si ritrova
anche nel confronto mensile, con un’indice quasi piatto (+0,1%).
Ma se si guarda ai prodotti che rientrano nella lista della
spesa quotidiana, il quadro cambia. L’Istituto di statistica
segna un aumento record del cosiddetto carrello della spesa, con
un rialzo dei prezzi del 3,5%, il livello più alto dal ottobre
del 2008. A pesare sono sopratutto gli alimentari (+2,9%), ai
massimi da oltre due anni.
Non si abbassa, così, la guardia sull’inflazione. E la
questione rimane aperta anche a livello europeo. Nonostante oggi
l’Eurostat registri un calo del tasso, sia nei Paesi dell’Unione
monetaria (a 2,7% da 2,8%) sia nell’intera Ue (3,2%), la Bce
avverte che il rischio di rialzi resta, e giudica "necessario
tenere un atteggiamento molto vigile", dicendosi pronta a
intervenire "con fermezza e tempestività".
Tornando all’Italia, si fa sentire lo scarto tra l’indice
generale dei prezzi al consumo e quello che tiene in conto solo
i prodotti acquistati con maggiore frequenza. Si tratta di un
gap pari a quasi un punto percentuale (2,6% contro 3,5%). A far
schizzare in alto la spesa è il ‘food’, che risente dei forti
rialzi, come quelli che hanno colpito la frutta fresca (+12,1%)
e il caffé (+9,2%). Inoltre, continua l’effetto del
caro-carburanti, con la benzina e il diesel che si stabilizzano
su tassi a doppia cifra (verde +11%, gasolio +15,1%).
Ecco che l’allarme dei consumatori non cessa, per il Codacons
"le famiglie nel 2011 dovranno pagare 250 euro in più per il
solo acquisto di cibo". Sulla stessa linea Federconsumatori e
Adusbef, che parlano di dati "gravissimi". Il pensiero va agli
alimentari e le reazioni non mancano. Confagricoltura fa notare
che "a maggio è fisiologico un aumento dei prezzi della frutta
fresca", ma purtroppo, e dello stesso parere è la Cia, di ciò
"non si avvantaggiano i produttori". Mentre la Coldiretti
punta il dito contro la benzina, dato che in Italia "l’86% dei
trasporti commerciali avviene su gomma". Intanto il presidente
del Consiglio di Gestione Coop Italia, Vincenzo Tassinari,
annuncia che la "crescita dell’inflazione raggiungerà il picco
del 5% sui prodotti alimentari nell’anno in corso". (ANSA).
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