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10 Marzo 2011

ANSA/ INFILTRAZIONI BENZINA IN STAZIONE, CAOS TRASPORTI A ROMA

 
PASSEGGERI COME SFOLLATI; ALEMANNO, FAREMO CAUSA A TAMOIL

 
)
   (ANSA) – ROMA, 10 MAR – Taxi presi d’assalto, bus pieni
all’inverosimile, grida, spintoni, rabbia per appuntamenti
saltati, rassegnazione. E tanto traffico. E’ la parte di Roma
che stamani si è svegliata senza la metropolitana. Per la
precisione, senza poter prendere la linea B o la Roma-Lido tra
Magliana e Piramide, dopo che ieri sera si sono sversati 3.500
litri di carburante da una stazione di servizio Tamoil alla
sottostante metropolitana. Tutta colpa della società
petrolifera, dunque, contro la quale il Campidoglio
intraprenderà un’azione legale e Atac ha già avviato un
contenzioso civile di risarcimento danni. Per i passeggeri, il
consiglio del sindaco Gianni Alemanno è di riunirsi in una
class-action attraverso le associazioni dei consumatori.
   Alle 21, ha comunicato in serata Roma Servizi per la
Mobilità, è prevista la riapertura della tratta
Piramide-Laurentina della linea B della metro; domani mattina
sarà riattivata la Roma-Lido su tutta la tratta fra Ostia e
Piramide. Il danno, ha fatto sapere in serata Tamoil, è stato
risolto.
  Intanto oggi migliaia di persone, non accontentate dalle
navette sostitutive, hanno urlato la loro rabbia per essere
state lasciate a piedi: "Ci hanno trattato come sfollati", ha
gridato qualcuno. "I bus non erano sufficienti", gli ha fatto
eco un altro. Tutto è cominciato ieri nel tardo pomeriggio,
quando un macchinista e alcuni passeggeri della metro hanno
avvertito, in una galleria all’altezza della fermata Marconi, un
forte odore di carburante. Talmente forte da convincere
l’autista a dare l’allarme per bloccare le corse successive.
   "E’ stata sfiorata la tragedia – ha commentato Alemanno che
oggi si è recato alla fermata Marconi – Dobbiamo ritenerci
fortunati perché i macchinisti si sono immediatamente resi
conto che qualcosa non funzionava. Se avessero continuato anche
solo per pochi minuti – ha aggiunto – ci sarebbe stato il
rischio di una esplosione perché le linee elettriche generano
contatti e scintille. Sarebbe stata una disgrazia". E
nonostante Atac e Vigili Urbani "abbiano fatto tutto il
possibile per alleviare i disagi ai cittadini", il primo
cittadino ha spiegato che "quando si bloccano linee come questa
il danno è enorme". A poco servono i mezzi sostitutivi, 160
bus in più tra ieri e oggi per un totale di oltre 2.000 corse:
basti pensare che se un treno trasporta circa 1.200 passeggeri,
un bus ne porta al massimo 100.
   Immediate le critiche da parte delle associazioni dei
consumatori e del centrosinistra. L’Adoc ha annunciato che si
costituirà parte civile "contro i responsabili del disastro",
Codacons chiede il risarcimento per i cittadini. Il segretario
del Pd Roma Marco Miccoli si chiede: "Come si fa a tacere
davanti all’ennesima esibizione di questi dilettanti allo
sbaraglio che lasciano mezza Roma a piedi senza prendere
contromisure adeguate?". Il segretario regionale della Filt
Roma e Lazio Marco Capparelli della sezione autoferrotranvieri
é duro con l’Atac, l’azienda di trasporto pubblico capitolino
già nella bufera per Parentopoli: "Un’azienda che attualmente
si trova in difficoltà a gestire l’ordinario è normale abbia
difficoltà a gestire lo straordinario".
   Tuttavia, terminato un disagio ne comincerà probabilmente un
altro: ad attendere i romani domani c’é infatti uno sciopero
del trasporto pubblico che il sindaco, tramite l’assessore alla
Mobilità Antonello Aurigemma, cercherà di scongiurare. (ANSA).

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