ANSA/ INFERMIERA CON TBC: 57 POSITIVI, BUFERA CODACONS SU MARITO
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fonte:
- Ansa
ASSOCIAZIONE, INFERMIERE E MALATO; PM ASCOLTA DIRIGENTI GEMELLI
(ANSA) – ROMA, 30 AGO – Altri cinque: il numero complessivo dei bambini nati al Policlinico Gemelli di Roma tra febbraio e luglio risultati positivi al test della tbc sale così a quota 57 piccoli, nessuno dei quali è però ammalato. Ma la presenza, anche oggi, di un nato di febbraio (ieri erano altri cinque), potrebbe far decidere alle autorità sanitarie di estendere i test anche ai nati di gennaio. A far rumore oggi, però, soprattutto il Codacons: il marito dell’infermiera del nido ricoverata allo Spallanzani con la tubercolosi e che era ammalato di tbc nel 2004 – sostengono -, è anch’egli un infermiere. Che però, a quanto risulta invece da fonti sanitarie, non avrebbe alcun rapporto di lavoro né col Gemelli, né con strutture a esso collegate. L’associazione dei consumatori, che chiede di controllare "tutte le migliaia di bambini e genitori che hanno frequentato ospedali e reparti in cui soggetti infetti hanno prestato servizio", ha oggi posto tre domande alla governatrice Renata Polverini: "Dove lavorava come infermiere il marito dell’infermiera del Gemelli? Lavorava già nel 2004, quando aveva la pleurite tubercolare? La commissione incaricata dalla Polverini deve accertare anche questo o no?". Secondo il Codacons "lo scandalo della Tbc a Roma si ingrossa. Tra silenzi imbarazzanti e mezze ammissioni, comincia a emergere un quadro ben più allarmante di quello che vorrebbe far credere la Polverini". L’associazione guidata da Carlo Rienzi ha anche presentato ricorso al Tar, in merito alla composizione della Commissione dei ‘Sette saggi’ che in tre mesi dovrà fare chiarezza sull’intera vicenda.
La procura di Roma, intanto, continua le sue indagini: il procuratore aggiunto Leonardo Frisani ha ascoltato oggi quattro dirigenti del Gemelli, sia amministrativi che medici, ai quali é stato chiesto di spiegare a quali visite sono sottoposti i dipendenti, con quali meccanismi e se il personale del reparto neonatale è soggetto a ulteriori controlli. Al magistrato, inoltre, è arrivata l’informativa dei Nas, da cui emergerebbe che la donna (che era vaccinata e che presto sarà sentita dalla Procura) non sarebbe stata sottoposta a visite in tempi recenti. I carabinieri, inoltre, hanno consegnato alla Procura tutto il materiale sequestrato al Gemelli: cartelle cliniche, elenco del personale e turni di lavoro. Al momento il fascicolo resta senza indagati né ipotesi di reato, e non risulta arrivata a piazzale Clodio alcuna denuncia da parte dei familiari dei bambini risultati positivi. Il bilancio dei test sui piccoli, ancora provvisorio (i controlli saranno chiusi domani) arriva dopo 1.058 visite e test e 829 risultati pervenuti, per una media del 6,9% di positivi, più bassa dunque di quella che gli esperti avevano prospettato alla Polverini (10-12%). Malata, finora, è solo la bimba ricoverata al Bambino Gesù, il cui caso però dev’essere ancora collegato con certezza all’infermiera. Intanto la questione tbc sta diventando anche un caso politico: è di oggi la richiesta avanzata dalle opposizioni in Consiglio regionale (Giulia Rodano dell’Idv, Enzo Foschi del Pd e Rocco Berardo dei Radicali) di convocare urgentemente la commissione Sanità e un Consiglio straordinario. Ma non sono gli unici: a chiedere di convocare, oltre che la Sanità, anche la commissione Politiche sociali è il capogruppo di Fli Francesco Pasquali, mentre il capogruppo Api, Mario Mei, parla di "Consiglio completamente esautorato". (ANSA)
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