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28 Novembre 2018

>>>ANSA/ Il personale è malato, stop alle funicolari di Napoli

 

(ANSA) – NAPOLI, 28 NOV – Sono ancora malati i capiservizio delle funicolari di Napoli e così, per il terzo giorno consecutivo, stop anticipato dei mezzi. Malattie che scattano per chi è di turno nel pomeriggio e che vengono comunicate all’Anm, partecipata del Comune che si occupa di mobilità, solo due ore prima dell’avvio del turno. Cosa che, nei fatti, “blocca la circolazione”, ha affermato l’amministratore unico Nicola Pascale. E sono malattie che ‘colpiscono’ lavoratori diversi, come lo stesso Pascale ha fatto sapere: “Temo che non sia un caso visto che accade da tre giorni consecutivi e con lavoratori diversi”. Non solo la malattia ‘last minute’, ma anche l’indisponibilità degli altri dipendenti a fare gli straordinari, cui si aderisce in maniera volontaria, impedisce di erogare il servizio. La ‘malattia’ ha fatto capolino nel primo pomeriggio di lunedì, in coincidenza con la pubblicazione degli orari con il prolungamento del servizio notturno, fino alle 2 nei weekend, per la funicolare centrale. “Dobbiamo delle scuse ai napoletani, ma anche una spiegazione – ha affermato Pascale -. Il disagio ai cittadini è scattato in contemporanea con l’emanazione dei nuovi turni”. Un tema, quello del prolungamento, al quale “stiamo dialogando da tempo con i lavoratori, ma abbiamo sempre trovato un muro, pur mettendo a disposizione delle risorse”. In base all’organico, il turno fino alle 2 nei weekend toccherebbe a ogni lavoratore una volta ogni tre mesi, per un totale di 4 volte l’anno. Quando si è discusso di prolungamento degli orari, fanno sapere i vertici dell’Anm, “le rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl e Uil non hanno voluto aprile alcuna trattativa sul tema, nonostante un accordo siglato nel 2015”. Diversa, però, la posizione dei sindacalisti. Antonio Aiello della Uil Trasporti regionale ha spiegato che quell’accordo, in realtà, è rimasto sulla carta “nonostante le nostre richieste di applicarlo. L’azienda dice oggi di volerlo applicare? Bene: facessero in fretta”. Il prossimo lunedì è in programma un incontro con i vertici di Anm e tra i temi si discuterà anche di questo. “Ora i riflettori sono accesi sulle funicolari – ha sottolineato – ma il problema riguarda l’intero sistema dei trasporti di Anm”. I dipendenti della funicolare sono, nello specifico, 15 capiservizio, il cui livello retribuito viene calcolato “in base a parametri che vanno da 100 a 250”. In 13 hanno un livello “pari a 193, ma svolge mansioni di livello 205, quello dei restanti due lavoratori. Hanno chiesto un adeguamento e l’azienda ha risposto di no per i problemi di liquidità, salvo poi provvedere a operazioni meno legittime”. Il costo annuale lordo per questi adeguamenti è pari a 15mila euro. Il Codacons, intanto, ha annunciato di voler presentare un esposto alla Procura di Napoli. (ANSA).

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