>>>ANSA/ Esplode protesta aziende Roma, primo sciopero generale
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- Ansa
(di Paola Lo Mele) (ANSA) – ROMA, 21 OTT – Venerdì prossimo Roma “si bloccherà”. L’annuncio arriva dai sindacati che hanno indetto il primo sciopero generale della città. “Non c’era mai stato, è il primo, sotto la giunta Marino ci fu uno sciopero dei dipendenti comunali. E’ ovvio che non ci divertiamo a bloccare la città ma stanno facendo morire le società partecipate”, afferma il segretario della Uil del Lazio Alberto Civica in dura polemica con l’amministrazione Raggi. Un venerdì nero dai trasporti ai rifiuti. Il possibile impatto dello sciopero sulla città si misura anche nell’appello dell’Ama, la municipalizzata dei rifiuti, che invita per quella giornata i cittadini a non buttare l’immondizia nei cassonetti, posticipando il conferimento al giorno successivo. A far esplodere la protesta di Cgil, Cisl e Uil – che venerdì manifesteranno in piazza del Campidoglio contro l’amministrazione a 5 stelle – è la vertenza sulle società partecipate del Comune, in particolare il ritardo nell’ approvazione dei bilanci Ama (per una controversia con il Campidoglio) e la liquidazione di Roma Metropolitane, l’azienda che si occupa di programmare e appaltare le opere della mobilità, tra cui metro C. “E’ uno sciopero per Roma e non è a cuor leggero. Siamo stufi di vivere nel degrado con servizi scadenti e dipendenti che lavorano in condizioni umilianti, con violenze su operatori Atac e Ama”, ha detto dalla Cgil, il sindacalista Natale Di Cola. Per la prima volta, inoltre, hanno aderito allo sciopero anche i consumatori con il Codacons che chiarisce: “Cittadini e lavoratori saranno dalla stessa parte e gli utenti romani daranno il proprio contributo per bloccare la città. La situazione della capitale è talmente devastante che non esiste altra soluzione se non il commissariamento dell’amministrazione”. Dal Campidoglio interviene l’assessore al Personale Antonio De Santis: “Gli scioperi generali bloccano un’intera città e devono quindi fondarsi su rivendicazioni strutturali. La Sindaca Raggi ha assicurato il carattere pubblico di tutte le aziende partecipate capitoline e il lavoro su Atac lo dimostra pienamente. Il dialogo è essenziale, ma le assunzioni di responsabilità devono essere reciproche, perché tentare di bloccare una città non giova ai cittadini”. Intanto la decisione del Comune di liquidare Roma Metropolitane, oggi in Aula Giulio Cesare, scatena le proteste dei dipendenti dell’azienda che – fratini arancioni indosso – urlano “vergogna” e “buffoni” all’indirizzo della maggioranza consiliare invocando “dignità”. Durante l’assemblea capitolina interviene anche l’amministratore unico dimissionario di Roma Metropolitane, Marco Santucci che ribadisce: “Dovrete dare spiegazioni alla Corte dei Conti” di questa scelta. Una crepa si apre anche nella maggioranza con la consigliera Monica Montella che non cela le sue perplessità sulla liquidazione e si dice pronta ad essere cacciata dal Movimento. Mentre in serata l’opposizione occupa gli scranni della giunta. “Roma Metropolitane è un’azienda in perdita strutturale e ricapitalizzarla non risolve il problema. Abbiamo scelto una strada precisa inequivocabile: porre in equilibrio i conti attraverso la liquidazione controllata”, rivendica invece l’assessore ai Trasporti Pietro Calabrese. In piazza venerdì, scenderanno anche le opposizioni al Movimento 5 Stelle in Campidoglio: da Pd a deMa fino a Sinistra x Roma. La manifestazione per loro ha anche un preciso significato politico, con il capogruppo del pd Giulio Pelonzi che esorta: “Serve un patto per la città in cui partiti, sindacati e cittadini si uniscono contro questa amministrazione per sviluppare un progetto di rilancio”.(ANSA).
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