8 Dicembre 2012

ANSA/ ELEZIONI: REBUS PRIMARIE PD ROMA,PDL CERCA CANDIDATO LAZIO

ANSA/ ELEZIONI: REBUS PRIMARIE PD ROMA,PDL CERCA CANDIDATO LAZIO 

(di Gabriele Santoro) (ANSA) – ROMA, 8 DIC – Il voto delle Regionali il 3 febbraio ha creato un bel puzzle per il Pd romano, alle prese con l’indicazione del candidato sindaco da opporre a Gianni Alemanno. E a risolverlo potrebbe essere lo stesso Bersani, che tra lunedì e martedì, a quanto pare, potrebbe incontrare il leader regionale Enrico Gasbarra, su cui è in corso da tempo un vero e proprio pressing. Il nodo? Le primarie, la cui data è sempre più incerta, ‘incastrate’ come sono tra il voto per la Pisana e quello, ipotetico ma non improbabile, dell’election day il 10 marzo. La data già prevista, il 20 gennaio, viene considerata troppo a ridosso delle urne per la Regione. Anticipare al 13? Ma se in Regione si vota il 3 febbraio, si ragiona, tutto l’iter procedurale va chiuso entro il 2 gennaio: si arriverebbe in affanno. Rimandare a dopo le Regionali però sarebbe tardi, se si voterà a marzo. A Gasbarra potrebbe essere richiesto un passo avanti che però, impegnato com’é alla guida del partito regionale, non sarebbe affatto intenzionato a compiere. L’altro nome che gira è quello di Ignazio Marino, autorevole e gradito alle sinistre, ma dal profilo meno ‘amministrativo’. Rinunciare alle primarie però è un rischio troppo alto: per il Pd e i suoi alleati potrebbe essere un grave boomerang d’immagine. E poi ci sono candidati già in campo (come i ‘bersaniani’ Sassoli e Marroni o i ‘renziani’ Gentiloni e Prestipino). I sondaggi che circolano tra i dirigenti non semplificano il quadro: alcuni vedrebbero Alemanno in vantaggio, altri registrerebbero una vittoria più ampia con Sassoli rispetto al segretario regionale. Per Marroni sono “irrinunciabili”: lui è per mantenere la data del 20 gennaio, “sarebbero un volano di mobilitazione” per il candidato del centrosinistra Nicola Zingaretti. In Regione chi naviga a vista è invece il Pdl, ancora senza un nome. Domani con ogni probabilità scenderà in campo il leader de La Destra Francesco Storace, che punta a far convergere su di sé l’intera coalizione. Ma il Pdl resta convinto di poter esprimere un proprio candidato: perché un partito grande, il ragionamento che circola, dovrebbe appoggiare l’esponente di un partito piccolo? Sarebbero in corso sondaggi su vari nomi ‘civici’ come il magistrato Simonetta Matone e il direttore de ‘Il Tempo’ Mario Sechi. I politici papabili sono invece l’ex ministro Nitto Palma e l’eurodeputata Roberta Angelilli. E Renata Polverini? Per ora attende. “E’ una cosa complessa – afferma – c’é un dibattito in corso, vedremo”. Il nome dovrebbe uscire entro Natale, se non interverranno altre sorprese. Diritti e libertà e Verdi, infatti, incalzano la Regione affinché metta a disposizione la modulistica agitando lo spettro dell’annullamento delle urne. E il Codacons lunedì presenterà istanza al Tar per unificare a marzo anche il voto del Lazio.(ANSA)

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