>>>ANSA/ Diritti tv: tutti contro Antitrust, verdetto s’avvicina
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fonte:
- Ansa
Sky, Mediaset, Lega e Infront si difendono in audizione finale
(di Michele Cassano) (ANSA) – ROMA, 9 MAR – Tutti contro l’Antitrust. Nell’audizione finale del procedimento sul presunto accordo per la spartizione dei diritti televisivi 2015-2018 delle squadre di calcio di Serie A tra Sky e Mediaset, le parti hanno criticato l’operato dell’Autorità, oltre a negare l’esistenza di un’intesa lesiva della concorrenza. Erano presenti tutti gli attori interessati (oltre ai due broadcaster, anche la Lega Calcio e l’advisor Infront) nell’appuntamento, a porte chiuse, che segnava l’esordio del nuovo commissario Michele Ainis. Con vari rilievi tecnico-giuridici, i consulenti hanno sostenuto che l’indagine non ci sarebbe mai stata se l’Antitrust avesse fatto il suo dovere nelle giuste tempistiche. La Lega ad esempio, rappresentata da Mario Libertini e Giulio Napolitano (figlio dell’ex presidente della Repubblica), ha parlato di trionfo del formalismo giuridico, ricordando che i litigi tra Sky e Mediaset erano di dominio pubblico e l’Antitrust sarebbe dovuta intervenire preventivamente, assumendosi così la piena responsabilità della propria missione istituzionale. Infront, da parte sua, ha assicurato di aver fatto solo gli interessi della Lega Calcio. Mediaset ha negato l’esistenza di un’intesa, ricordando che le due emittenti si fanno la guerra da anni e stigmatizzando il comportamento schizofrenico dell’Agcm, che prima ha archiviato una denuncia del Codacons sul caso, ma poi ha aperto un’indagine proprio sugli stessi temi. A difendere Cologno Monzese nel procedimento sono Antonio Catricalà e Stefania Bariatti. Sky, rappresentata da Marco D’Ostuni e Mario Siragusa, ha ricordato di aver fatto denunce chiare, formali e pubbliche e che tutto si è svolto sotto il controllo dell’Autorità. L’Antitrust, che avrebbe raccolto decine di documenti a sostegno dell’accusa anche attraverso numerose perquisizioni, dovrebbe prendere una decisione entro 10 giorni, per poi trasmetterla all’Agcom, tenuta a dare il suo parere entro 30 giorni. Il verdetto dovrebbe arrivare quindi entro la fine di aprile. Se l’Antitrust dovesse ravvisare condotte lesive della concorrenza, arriverebbero multe milionarie, commisurate al fatturato delle aziende coinvolte. Non è escluso però che vengano sanzionati solo alcuni dei soggetti coinvolti, come la Lega che, qualora venisse riconosciuto un suo ruolo attivo nella vicenda, rischia di dover pagare alcune decine di milioni di euro.
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