20 Ottobre 2017

ANSA/ Dal Tar stop a fondi antiludopatia, 9 regioni già pronte

 

(ANSA) – ROMA, 20 OTT – La sentenza del Tar Lazio, che su ricorso del Codacons ha annullato i piani regionali antiludopatia, alimentati da un fondo nazionale di 50 milioni di euro, ha riflessi soprattutto sulle nove regioni italiane che ad oggi si sono dotate di un piano di contrasto al gioco patologico e sono quindi teoricamente pronte a realizzarlo. Fra queste, spiega l’agenzia specializzata Agipronews, la Lombardia, alla quale in sede di ripartizione è toccata la fetta più grande, 8,2 milioni di euro e che già nei mesi scorsi ha finanziato con due milioni di euro un bando che prevede diverse linee d’azione: informazione e comunicazione, formazione, ascolto e orientamento mappatura e contestuale azione di controllo, azioni no slot, controllo e vigilanza, ricerca. Fra le regioni “pronte” c’è anche il Lazio, che il 22 marzo 2017 ha presentato un Piano regionale per il contrasto del gioco patologico da 14,4 milioni, nel quale confluisce anche una porzione del fondo nazionale, pari a 4,8 milioni. Le altre sono la Toscana, a cui toccano 3,1 milioni dei 50 stanziati dal fondo, il Veneto (4 milioni), l’Abruzzo (1,1), la Calabria (1,6), il Friuli (1), la Puglia (3,4) e il Piemonte (3,6). Il Tar del Lazio ha accolto un ricorso del Codacons che contestava l’illegittimità dei criteri seguiti per l’ assegnazione dei finanziamenti e ha ritenuto che la mancata consultazione dell’Osservatorio per la prevenzione della ludopatia costituisce “un rilevante vulnus procedimentale il quale, elidendo l’efficacia della fase consultiva, comunica la propria illegittimità all’intero seguito procedimentale di approvazione dei Piani di attività, di erogazione delle risorse e di successiva attribuzione delle stesse ai soggetti eventualmente indicati nei medesimi Piani”. L’art. 1 della legge n. 288, del 28 dicembre 2015, stabiliva che “al fine di garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette dal gioco d’azzardo patologico (GAP), come definito dall’Organizzazione mondiale della sanità, presso il Ministero della salute, è istituito il Fondo per il gioco d’azzardo patologico (Gap). Il Fondo è ripartito tra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sulla base di criteri determinati con decreto del Ministro della salute. Per il presidente del Codacons Carlo Rienzi “si tratta di una importantissima vittoria che non ferma la lotta al gioco d’azzardo, ma anzi la potenzia, garantendo che i soldi pubblici vadano realmente al contrasto della ludopatia, attraverso una scelta seria dei soggetti destinatari dei finanziamenti, senza favoritismi o sistemi clientelari che danneggiano la collettività”. La vicepresidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Sonia Viale ha auspicato “che il governo trovi al più presto una soluzione. Comunque vada a finire la vicenda giudiziaria, questo pasticcio del ministero blocca tutte le Regioni che avevano predisposto progetti e importanti su un tema delicato e urgente come quello delle ludopatie”.(ANSA).

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