ANSA/ DA POMPEI A UFFIZI IL VENERDI’ NERO DEI BENI CULTURALI
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ROMA, 28 GIU – Cinquecento turisti in fila sotto il sole davanti ai cancelli chiusi di Pompei, porte chiuse al Pantheon, ingresso sbarrato agli Uffizi. Annunciata da giorni va in scena la protesta dei dipendenti dei beni culturali. E dopo le proteste che qualche giorno fa hanno bloccato anche il Colosseo, per musei e siti archeologici è un venerdì nero. Le assemblee promosse da tutte le sigle sindacali bloccano per l’intera mattinata Pompei, Ercolano, Oplontis, con i turisti in fila davanti alle biglietterie chiuse. Per la sola Pompei se ne contano 500 e il danno è comunque stato limitato dall’annuncio, che ha tenuto lontano croceristi e grandi gruppi. Ma fatto salvo il Colosseo – escluso dalla mobilitazione come tutti i siti che dipendono dalla soprintendenza archeologica di Roma – le chiusure riguardano tutta Italia dalla Pinacoteca di Brera e il Cenacolo Vinciano a Milano, agli Uffizi e la Galleria dell’Accademia di Firenze, Palazzo Barberini, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna, il Museo Etrusco, Castel Sant’Angelo a Roma, il Castello di Miramare a Trieste, il Museo Nazionale di Cagliari, la Galleria Estense di Modena. Non mancano le proteste, dal Codacons che chiede alle autorità locali di Pompei di far entrare gratis i turisti rimasti bloccati in mattinata davanti agli scavi, al presidente della Commissione Italiana dell’Unesco Giovanni Puglisi, che sottolinea: “sciopero e code sono un danno per il Paese”, ma chiede che per dare ossigeno al settore stremato della cultura entri in campo direttamente il premier Enrico Letta. “Si tratta di una mobilitazione aperta ai cittadini e diretta ad aumentare la qualità dei servizi culturali – rispondono Cgil, Cisl e Uil -. Noi non vogliamo creare un disagio, ma migliorare il modo di lavorare e la fruizione del nostro patrimonio culturale”. Per i sindacati, intanto, la manifestazione è un successo e non solo per le adesioni dei lavoratori. Ricevuta dal segretario generale del ministero Antonella Pasqua Recchia, una delegazione dei confederali incassa i primi risultati della protesta: dopo lo sblocco degli straordinari sarebbero in arrivo nuove assunzioni per le diverse qualifiche. “Secondo quanto ci ha assicurato il Mibac, è pronta un’ipotesi di decreto o dl per consentire una deroga alle assunzioni nonostante gli esuberi dichiarati”, riferisce il coordinatore Uilpa Bac Lazio Franco Taschini. E non solo: “L’Amministrazione si è impegnata a dare opportune disposizioni circa la sottoscrizione sui tavoli di contrattazione di un protocollo d’intesa che porti al superamento dei turni festivi da 1/3 al 50%”, spiega, il che significa che potranno essere autorizzate altre ore di straordinario per coprire altri giorni festivi e domeniche. Rimane l’incontro con il ministro Bray, già fissato per l’8 luglio: “da lui ci aspettiamo risposte politiche”, spiegano i sindacati, “non solo sui tagli alle risorse: tra le richieste anche “eliminare sprechi e appalti selvaggi, mettere ordine nei tanti livelli di governo del ministero e soprattutto investire nelle professionalità che salvaguardano e rendono vivo il grande giacimento di cultura di cui disponiamo”.(ANSA).
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Tags: assemblea, pompei, Soprintendenza archeologica, turisti, uffizi
