30 Maggio 2014

>>>ANSA/ Crollano e-cig ma vincono ora quelle fatte a mano

>>>ANSA/ Crollano e-cig ma vincono ora quelle fatte a mano

(di Livia Parisi) (ANSA) – ROMA, 30 MAG – Crolla il numero di italiani che scelgono la sigaretta elettronica, passati dal 4,2% del 2013 all’1,6% del 2014. Raddoppia, invece, soprattutto tra i giovani, l’utilizzo di bionde fatte a mano: più economiche e meno nocive. La percentuale di chi le preferisce a quelle confezionate in pacchetto è passata dal 9,6% del 2013 al 18% del 2014. Cresce, in generale, il numero dei fumatori in Italia, pari a circa 11 milioni e passato in un anno dal 20,6% al 22% della popolazione. Per la prima volta, però, a trainare le cifre verso l’alto sono soprattutto le donne, passate dal 15,3% del 2013 al 18,9% del 2014. Viceversa, si osserva un lieve ma costante decremento dei fumatori uomini, che passano dal 26,2% al 25,4%. E’ questo il quadro che appare nel ‘Rapporto sul fumo in Italia’ presentato oggi dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss), nell’ambito del XVI Convegno Tabagismo e Servizio Sanitario Nazionale’ presso il ministero della Salute, proprio mentre fuori, l’associazione dei consumatori Codacons inscenava un funerale simbolico per denunciare il disimpegno nella lotta al fumo. “Quello che fa l’agenzia di pompe funebri lo fanno normalmente i produttori di tabacco che cercano di vendere più sigarette e d’indurre giovani a fumare per fare guadagni fregandosene dei morti che producono”, afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi che annuncia di aver presentato un ricorso alla Corte dei conti per denunciare come lo Stato “spende per le cure legate al fumo il 40% in più di quello che guadagna dalla vendita”. E in danni sono anche da fumo passivo, come ricorda l’ospedale Bambino Gesu’ che denuncia come contribuisca a provocare problemi respiratori fra i piccoli esposti. Tanto da far replicare il ministro della Salute Beatrice Lorenzin che ricorda come nel luglio scorso lei stessa aveva presentato una proposta per vietarlo nelle auto con a bordo minori. Una norma che non ebbe fortuna ma che il parlamento inglese sta invece esaminando. Secondo l’indagine dell’Iss, condotta in collaborazione con l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, la fascia di età in cui si concentrano i fumatori, sia uomini che donne, è tra i 25 e 44 anni e il consumo medio è di 13 sigarette al giorno. Si inizia intorno ai 17,8 anni e la motivazione principale resta l’influenza dei coetanei. A preoccupare è l’aumento dei ‘forti fumatori’, soprattutto tra i giovanissimi: tra i 15 e i 24 anni il 67,8% fuma meno di 15 sigarette al giorno ma nel 2013 erano l’81%. Intanto, in tutta Italia, moltissime le iniziative di sensibilizzazione in vista della ‘Giornata mondiale senza tabacco’ che si celebra domani. Tra queste, anche la dimostrazione scientifica, a cui hanno assistito oggi nell’Aula Magna dell’Istituto dei Tumori (Int) di Milano circa 300 studenti, di come la sigaretta inquini 6 volte più dello scarico di un TIR. Dati che sottolineano l’urgenza di un intervento deciso da parte dei Governi, a cui si appella l’Organizzazione mondiale della Sanità chiedendo di aumentare la tassazione sulle bionde per ridurne il consumo. Qualcuno, però, inizia già a pensare di introdurre, anche in Italia, pacchetti di sigarette senza logo, una delle misure della legge antifumo che sarà presentata a breve in Francia. Intanto da Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri arriva una stoccata. “Siamo fermi. Nella lotta al tabagismo l’Italia è al 15 posto nella classifica Ue quando nel 2010 eravamo 12esimi “, ha dichiarato ricordando le cifre: il fumo uccide quasi 6 milioni di persone ogni anno, di cui oltre 600 per i danni del fumo passivo. (ANSA).

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