ANSA/ CRISI: MUTUI;EURIBOR A TOP 2009;CONSUMATORI,VERSO STANGATA
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fonte:
- Ansa
ADUSBEF-FEDERCONSUMATORI,FINO 624 EURO;ANCHE EURO VOLA A 1,4 DLR
(ANSA) – ROMA, 4 MAR – Stangata in arrivo per le famiglie –
circa 2,3 milioni – che hanno acceso un mutuo a tasso variabile.
Il possibile rialzo dei tassi di riferimento da parte della Bce
ad aprile (ancora al minimo record dell’1% da quasi due anni),
come profilato dallo stesso presidente Jean Claude Trichet
spingendo oggi l’euro oltre quota 1,4 dollari, avrà "forti
ricadute", avvertono Adusbef e Federconsumatori. Ricadute che,
secondo i calcoli delle due associazioni, peseranno sul
portafoglio domestico fino a 624 euro l’anno.
Sono 30 mila, per il Codacons, le famiglie a rischio, che si
troverebbero cioé in difficoltà a pagare il mutuo anche solo
con un rialzo di un quarto di punto dell’istituto centrale di
Francoforte.
A confermare i timori dei consumatori, l’avanzata del tasso
Euribor a 3 mesi, il tasso che le banche applicano fra loro per
i prestiti trimestrali e che viene preso come riferimento dalle
stesse per indicizzare i mutui: oggi ha toccato i massimi da
giugno 2009, salendo di sei punti base all’1,162%. Questo,
proprio sulla spinta della prospettiva di una stretta monetaria
della Bce già ad aprile, nel Consiglio direttivo del 7.
Ecco gli aumenti delle rate, considerando le diverse ipotesi
di mutuo e di rialzo dei tassi Bce (+0,25% o +0,50%), secondo i
calcoli di Adusbef e Federconsumatori.
MUTUO DI 100 MILA EURO A 10 ANNI, RATA +132 EURO/+276 EURO.
Le rate dei mutui indicizzati subiranno un aumento di 11 euro al
mese, ossia 132 euro l’anno, considerando un mutuo decennale di
100.000 euro, nel caso in cui la Bce dovesse procedere ad un
rialzo di un quarto di punto (i tassi variabili passerebbero,
quindi, da un minimo del 2% circa al 2,25%). La rata mensile
sale da 920 a 931 euro. Nel caso, invece, di un rialzo di mezzo
punto (dal 2% al 2,50%), il rincaro sarà di 23 euro al mese,
276 euro annui, con la rata mensile che passa a 943 euro.
MUTUO DI 100 MILA EURO A 20 ANNI, RATA +144 EURO/+312 EURO.
Maggiori gli oneri per un mutuo di 100.000 euro di durata
ventennale che passerebbe da 506 a 518 euro al mese (+12 euro),
con un aumento di 144 euro l’anno nel caso di un rialzo dello
0,25% da parte della Bce. Con un rialzo dello 0,50%, invece,
l’aumento delle rate sarebbe di 26 euro al mese,312 euro l’anno.
MUTUO DI 200 MILA EURO A 10 ANNI, RATA +264 EURO/+552 EURO.
Effetti ancora più pesanti per chi ha un mutuo di 200.000 euro
a 10 anni: le rate passano da 1.840 a 1.862 euro mensili, cioé
22 euro in più al mese e 264 euro in più l’anno nella migliore
delle ipotesi. Mentre se i tassi dovessero aumentare dello
0,50%, le rate saliranno a 1.886 euro al mese: +46 euro mensili,
che significano un maggiore esborso di 552 euro l’anno.
MUTUO DI 200 MILA EURO A 20 ANNI, RATA +288 EURO/+624 EURO.
La stangata più rilevante è per un mutuo ventennale di 200
mila euro. Nell’ipotesi di un rialzo di mezzo punto della Bce,
si avrà un aggravio di 624 euro l’anno, 52 euro in più al
mese. Con un aumento dello 0,25%, invece, la rata mensile passa
da 1.012 euro a 1.036 euro: 24 euro in più al mese, cioé 288
euro in più l’anno sulle tasche delle famiglie. (ANSA).
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