>>>ANSA/ CRISI: GIU’ POTERE ACQUISTO FAMIGLIE,A LIVELLI DEL 2000
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 6 LUG – Le famiglie si scoprono sempre più povere, il loro potere d’acquisto scende ancora cadendo al livello più basso da 12 anni. Infatti mentre i redditi diminuiscono, o crescono poco, l’inflazione tiene la testa alta mangiandosi buona parte della capacità di spesa. Ecco che per tenersi a galla gli italiani mettono a freno i consumi e mantengono sostanzialmente fermo il risparmio. E’ questa la fotografia dell’Istat sui bilanci delle famiglie nei primi tre mesi del 2012. A preoccupare di più è il potere d’acquisto, ovvero il reddito reale, che già a inizio anno, dopo un 2011 negativo, cala dell’1% sul trimestre precedente e del 2% rispetto a un anno prima. Ribassi netti che portano anche a un’ulteriore erosione della capacità d’acquisto espressa in euro, scivolata a 230,8 miliardi. Tanto che per trovare un livello inferiore bisogna tornare indietro al terzo trimestre del 2000. D’altra parte il reddito disponibile in valori correnti, al lordo dell’inflazione, è addirittura diminuito a confronto con ottobre-dicembre. E anche se le entrate delle famiglie restano positive rispetto allo scorso anno (+0,9%) la loro crescita rimane lontana dalla corsa dei prezzi (+3,3% circa). Gli italiani quindi stringono i cordoni della borsa: a inizio 2012 la spesa per consumi diminuisce a confronto con la fine dell’anno scorso e la propensione al risparmio resta ferma al 9,2%. Vista la situazione le famiglie italiane, tradizionalmente ritenute ‘formiche’, più di fermare l’emorragia degli accantonamenti non potevano fare. Anzi, rispetto ai minimi del 2011 l’Istat registra anche una lieve ripresa (+0,4 punti). Invece vanno sempre scendendo gli investimenti delle famiglie, ovvero gli acquisti di abitazioni (-4,6% su base annua). L’apertura del 2012 è negativa anche per le imprese, la quota di profitto registrata per le società non finanziarie nei primi tre mesi (38,8%) tocca il livello più basso dall’inizio delle serie storiche, cioé dal 1999. Il quadro fatto dall’Istat mette in allarme le associazioni dei consumatori: Federconsumatori e Adusbef stimano per il periodo che va dal 2008 ad oggi una perdita del potere d’acquisto dell’11,8% e il Codacons fa notare come l’ultimo ribasso sia di quattro volte superiore al calo segnato lo scorso anno. (ANSA).
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