ANSA/ CRISI: FERISCE DEBITORE E SI SUICIDA PER 8MILA EURO
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(ANSA) – TORINO, 19 DIC – La crisi economica uccide ancora. Vittima, oggi in provincia di Torino, una donna di 52 anni, Patrizia Raviola. Stava perdendo il suo bar, che oggi le sarebbe stato pignorato, per un debito di 8 mila euro. Così, nel corso dell’asta giudiziaria, ha sparato con una pistola ad aria compressa la suo creditore, ferendolo in modo superficiale. Poi ha rivolto la stessa arma contro se stessa. Il proiettile le ha provocato diverse ferite interne e una emorragia che, nonostante l’intervento dei sanitari, l’ha uccisa dopo alcune ore di agonia. E’ accaduto a Giaveno, quasi 17 mila abitanti in Val Sangone. All’origine della tragedia una violenta discussione con Saverino Giacone, 63 anni, l’uomo a cui doveva gli 8 mila euro. All’improvviso la donna ha estratto la pistola e gli ha sparato contro quattro colpi, colpendolo al braccio destro. Una volta realizzato quello che aveva fatto, è scappata via, di corsa, fino alla sua abitazione. Lì la donna, in preda al panico, ha deciso di farla finita e si è sparata nella pancia. “La crisi economica è diventata ormai anche crisi sociale”, è l’allarme lanciato dal Codacons. “Gesti estremi da parte di esercenti, artigiani e piccoli imprenditori schiacciati dai debiti – aggiunge il presidente dell’associazione consumatori, Carlo Rienzi – sono purtroppo sempre più frequenti”. Quello di oggi a Giaveno è soltanto l’ultima vittima, nel 2012, della congiuntura economica che toglie il lavoro e stritola tra i debiti i piccoli imprenditori, costringendoli a gesti estremi. Inutile, per Patrizia Raviola, l’arrivo dei soccorsi e la corsa all’ospedale di Rivoli, da dove nel pomeriggio è stata poi trasferita alle Molinette di Torino mentre il creditore ferito veniva dimesso. Sottoposta ad intervento chirurgico per rimuovere il proiettile, è morta in serata. “Il governo non può limitarsi ad elevare le tasse e ad inasprire il fisco – è l’appello del Codacons – ma deve anche intervenire per dare sostegno ad esercenti e imprenditori in crisi, studiando provvedimenti in grado di aiutare chi ha un carico troppo elevato di debiti e per questo motivo non riesce a pagare entro i termini”. (ANSA).
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