ANSA/ CRISI: ATTANAGLIA FAMIGLIE,REDDITO 2012 CALA OLTRE 2,5%
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(ANSA) – ROMA, 27 NOV – La crisi morde. Pesa sui bilanci delle famiglie italiane, che per il quinto anno consecutivo vedono assottigliarsi il proprio reddito disponibile. Tanto che si trovano anche costrette a tagliare o rinviare l’acquisto di case, diminuendo di conseguenza la richiesta di finanziamenti alle banche. La Banca d’Italia lancia l’allarme e i consumatori risollevano i propri timori per la drammaticità della situazione, chiamando perciò a rapporto il governo. A fornire nuovi numeri delle conseguenze della crisi è stato oggi il vice direttore generale di Bankitalia Salvatore Rossi in occasione di un convegno Abi-Assofin sul credito. “Far tornare a crescere il prodotto e i redditi è la maggior sfida per il nostro paese”, ha detto Rossi ricordando che il credito alle famiglie “mostra segni di affanno. I prestiti in essere si stanno, pur lentamente, contraendo, le nuove erogazioni sono molto più contenute che negli scorsi anni”. E questo anche perché dopo aver già accusato una contrazione del 5% tra il 2008 e il 2011 il reddito reale delle famiglie non fa ben sperare. “Quest’anno – secondo Rossi – se ne profila una diminuzione anche più marcata di quella, del 2,5%, avutasi in occasione della recessione del 2009”. “Fino a che le famiglie continueranno ad avere una riduzione del loro reddito reale, i consumi non potranno che scendere e l’Italia, conseguentemente, non sarà in grado di crescere ed uscire dal tunnel della crisi” avverte il Codacons che chiede al governo di congelare le tariffe pubbliche, dall’acqua ai rifiuti, dai pedaggi autostradali al canone Rai, dalla luce al gas. Solo così, secondo i consumatori, potrà essere salvaguardato il reddito reale delle famiglie. Un po’ per minor domanda un po’ per offerta più selettiva da parte delle banche, fatto sta che anche il rallentamento dei prestiti alle famiglie si è accentuato, con una dinamica divenuta alla fine negativa nel terzo trimestre 2012 (-1% l’andamento dei prestiti rispetto allo scorso anno). Inevitabile che questa situazione si ripercuota anche sui mutui immobiliari. Se si tiene conto che quest’anno fino a settembre ne sono stati erogati per poco più di 21 miliardi di euro, a fine anno si arriverà a circa 30 miliardi. Ammontare, quest’ultimo, molto minore di quello registrato nei due anni precedenti, e comunque minore anche di quello del 2009, l’altro anno recente di forte recessione in cui furono erogati mutui per oltre 40 miliardi di euro. Ad allarmare ulteriormente è anche la situazione finanziaria che può rendere alcune famiglie ‘vulnerabili’. Chi infatti dispone di un reddito basso ed ha contratto un debito oneroso in termini di pagamenti periodici di interessi e restituzione del capitale, può aver difficoltà a far fronte ai pagamenti dovuti. Banca d’Italia ha misurato ad esempio che nel 2010 il 3,6% delle famiglie italiane, ovvero poco meno di 900.000 nuclei, era gravata da un servizio del debito superiore al 30% del loro reddito. (ANSA).
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