24 Gennaio 2013

ANSA/ CONCORDIA: INDAGATA COSTA CROCIERE, RISCHIA MAXI MULTA

ANSA/ CONCORDIA: INDAGATA COSTA CROCIERE, RISCHIA MAXI MULTA

  

ANSA) – GROSSETO, 24 GEN – Anche la Costa Crociere spa è entrata nell’inchiesta della procura di Grosseto sul naufragio della Concordia. Se diversi indagati, primo fra tutti il comandante Francesco Schettino, sono accusati di concorso in omicidio plurimo colposo, la società è coinvolta per la responsabilità amministrativa prevista dalla legge 231, che chiama in causa le aziende in caso di reati commessi dai loro dipendenti. L’avviso chiusura indagini è stato notificato oggi alla sede della compagnia, che ha ribadito la sua “totale fiducia nella magistratura” e che si è detta fiduciosa “di poter dimostrare la piena conformità del proprio operato alle leggi”. In particolare, gli inquirenti legano la Costa ai comportamenti tenuti la notte del 13 gennaio 2012 da Schettino e dal coordinatore dell’unità di crisi Roberto Ferrarini. Secondo la procura alcune delle condotte dei due potrebbero essere state ispirate dal tentativo di favorire la società, di salvaguardarne l’immagine. La Costa sarebbe quindi ritenuta in parte responsabile di una serie di negligenze, come il non aver fatto osservare le procedure di emergenza previste in caso di incidente e naufragio, il ritardo nell’allarme generale e l’aver sminuito l’entità del danno ricevuto dalla nave nell’urto contro gli scogli, comunicando alle autorità marittime il problema di un black out anziché le gravissime avarie a bordo. Al momento, la Costa è l’unica società indagata: rischia una sanzione pecuniaria, che potrebbe ammontare a centinaia di migliaia di euro. Per il resto, insieme al comandante Schettino, risultano accusati di concorso in omicidio plurimo colposo il vice in plancia Ciro Ambrosio, l’ufficiale Silvia Coronica, il timoniere Jacob Rusli, il cartografo Simone Canessa e l’hotel director Manrico Giampedroni. Costa spa adesso ha 20 giorni di tempo per presentare una memoria, dopodiché la procura si riserva di decidere se chiedere il rinvio a giudizio oppure no. L’avvocato della Compagnia, Marco De Luca, durante l’incidente probatorio spiegò comunque che Costa Crociere si ritiene “parte danneggiata”, annunciando che la società “si costituirà parte civile nel processo”. Secondo l’associazione di consumatori Codacons, il coinvolgimento della Costa nell’inchiesta “spiana la strada ai risarcimenti in favore di quei soggetti che hanno intentato una class action e che vedono aumentare le possibilità di ottenere gli indennizzi milionari chiesti”.(ANSA).

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