>>>ANSA/ COMMERCIO: VENDITE SEMPRE PIU’ GIU’, A FEBBRAIO -4,8%
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 24 APR – Consumi delle famiglie ancora in calo a febbraio: le vendite al dettaglio hanno segnato un’ulteriore caduta, -4,8% rispetto allo stesso mese di un anno fa, con l’alimentare in calo del 4,0%. Si tratta dell’ottava flessione tendenziale consecutiva, la più forte da aprile 2012, segnala l’istituto nazionale di statistica. La flessione poi, seppure lieve (-0,1% su base annua), coinvolge anche i discount: la rete distributiva a prezzi concorrenziale aveva finora retto alla crisi dei consumi, costituendo luogo di rifugio per le famiglie a caccia di risparmio. Il calo delle vendite è comunque più marcato per i piccoli negozi (-6,0%) rispetto alla grande distribuzione (-3,5%). Il confronto annuo segnala una diminuzione provocata non solo del caduta dei prodotti alimentari ma anche del ribasso, ancora più forte, rilevato per il non food (-5,3%), comparto che mostra variazioni tendenziali negative in tutte le tipologie di prodotti. Foto-ottica e pellicole, supporti magnetici, strumenti musicali (-7,7%), cartoleria, libri, giornali e riviste (-7,4%) i gruppi merceologici che mostrano le flessioni più importanti. “Prosegue la gelata dei consumi” commenta la Confcommercio. Dati “molto negativi” dice la Confesercenti calcolando che la crisi in 5 anni ha bruciato 238 miliardi di reddito disponibile delle famiglie, “di fatto in media ogni famiglia si è vista scippare quasi 10mila euro”. “Il calo delle vendite, non solo dei prodotti non alimentari, ma anche di quelli alimentari – osserva l’Adiconsum – la dicono lunga sulla situazione reale del Paese, dove a causa della crisi si è allargata enormemente la forbice tra i ricchi e i poveri con 1 milione di famiglie senza redditi da lavoro”. Per la Coldiretti, si tratta del “drammatico risultato della spending review cui, a causa del crollo del potere di acquisto, sono costrette in Italia ben sette famiglie su dieci (71%), che hanno modificato la qualità e la quantità dei prodotti”. “L’andamento pesantemente negativo dei consumi è ormai consolidato e rischia di caratterizzare anche l’intero 2013, poiché non si vedono nel prossimo futuro elementi di inversione di questa tendenza”, commenta la Federdistribuzione secondo la quale “La ripresa della domanda interna è diventata una necessità economica del Paese”. E ribadisce, insieme al Codacons, no all’aumento dell’Iva a luglio, porterebbe un aumento dei prezzi deprimendo ulteriormente la domanda interna.
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