ANSA/ COLOSSEO: CODACONS, RAGIONE DA ANTITRUST; NUOVE POLEMICHE
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fonte:
- Ansa
ALEMANNO, STOP A RICORSI; TOD’S, ASSOLUTA CHIAREZZA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 9 GEN – Il Colosseo e i lavori di ristrutturazione secondo l’accordo con il gruppo Tod’s sono di nuovo al centro delle polemiche: oggi il Codacons ha reso noto un’osservazione dell’Antitrust – a cui si era rivolta – per la quale, secondo l’Associazione dei consumatori, l’Autorità ha rilevato "una serie di distorsioni" per l’intesa sui restauri. Dopo l’annuncio del Codacons è scesa in campo anche la Uil Beni Culturali rivendicando nell’intervento dell’Antitrust la conferma della propria denuncia contro l’intesa con la Tod’s. Tutto questo ha provocato una serie di reazioni, a cominciare dal sindaco di Roma Gianni Alemanno che si è detto "sconcertato dall’ostinazione con cui alcune realtà associative cercano di impedire o rinviare gli appalti per il restauro" dell’Anfiteatro Flavio e ha chiesto uno "stop a ricorsi e capziosità giuridiche". Anche il gruppo Della Valle ha fatto sentire la sua ribadendo tre punti: assoluta chiarezza e correttezza da parte del Commissario delegato e delle Autorità nell’accordo con il Gruppo Tod’s; mancata esistenza del "supposto sfruttamento commerciale dell’iniziativa" da parte del Gruppo; deposito di una fidejussione di 10 milioni di euro a garanzia della prima tranche di restauri. Fonti vicine alla stessa struttura Commissariale del Colosseo hanno messo in evidenza che quelle dell’Antitrust sono solo "riflessioni" e che il percorso seguito dalla struttura commissariale "si è svolto nel pieno rispetto degli adempimenti ‘pro-concorrenziali’ e di trasparenza-pubblicità dell’azione amministrativa previsti dal Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi , forniture, per quei contratti che sono esclusi, come lo è la sponsorizzazione, dall’applicazione del Codice medesimo". In sostanza, sempre secondo quanto riportato dal Codacons, l’Antitrust avrebbe tra l’altro rilevato che lo sponsor "si debba assumere la responsabilità del completamento dell’attività di progettazione e direzione dei lavori, il coordinamento della sicurezza, l’appalto a terzi o l’esecuzione diretta dei lavori, anche mediante ‘imprese esecutrici dei lavori”. L’Accordo, invece, sempre secondo quanto riporta l’Associazione dei consumatori, prevede "il mero finanziamento dell’opera, che si risolve nella semplice messa a disposizione di una somma di denaro, a fronte della possibilità di avvalersi dei diritti di sfruttamento dell’immagine del Colosseo". Rilievi anche sulla durata del periodo "di sfruttamento dei diritti" e sui tempi ristretti per la trattativa. L’ex sindaco di Roma Francesco Rutelli, ora leader dell’Api, ha commentato sottolineando che " se confermate le notizie sulla gara del Colosseo, si tratterebbe di una sorprendente improvvisazione" e ha ipotizzato un "pasticcio tecnico-amministrativo". Anche Matteo Orfini del Pd ha ricordato le "perplessità che sono state puntualmente confermate dall’Antitrust". Ora il Commissario – ha osservato il Codacons – dovrà illustrare entro 60 giorni all’Antitrust le iniziative adottate in relazione alle problematiche evidenziate dall’Autorità. (ANSA).
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