7 Agosto 2015

ANSA/ Cocoricò: Tar monocratico respinge la sospensiva

ANSA/ Cocoricò: Tar monocratico respinge la sospensiva

(ANSA) – RIMINI, 7 AGO – Il giudice monocratico del Tar Emilia-Romagna ha respinto oggi l’istanza di sospensiva presentata dal Cocoricò di Riccione contro la chiusura di quattro mesi imposta dal Questore Maurizio Improta, nei giorni successivi alla morte, il 19 luglio, di Lamberto Lucaccioni, il 16enne di Città di Castello deceduto per ecstasy dopo aver passato la serata nel locale. È stata fissata, per la trattazione collegiale nel merito, una camera di consiglio il 10 settembre. “Ritenuto che l’afflittività della misura cautelare preventiva con riferimento al principio ordinamentale, anche Comunitario, di proporzionalità meglio potrà essere apprezzata in sede di esame collegiale – si legge nel dispositivo del Tar – quando poco più di un quarto del periodo di interdizione dell’attività sarà trascorso”. “Rilevato che l’affermazione di una gestione (rinnovatasi da appena cinque mesi) fortemente impegnata in una importante opera di prevenzione e di contrasto del c.d. ‘sballo’, mal si concilia con l’adombrato conflitto di interessi dell’Autorità emanante e con la chiamata in causa dei ‘genitori’, fermo restando che il grado di coinvolgimento dei suddetti soggetti esula completamente dagli apprezzamenti giuridici da formulare in questa sede processuale”, scrive il giudice decidendo di respingere l’istanza di sospensiva. La società che gestisce la discoteca Cocoricò di Riccione aveva depositato oggi il ricorso al Tar contro la chiusura. Nell’ordinanza di 15 pagine che aveva emesso il questore, oltre a una serie di episodi che ravvisavano problemi di ordine pubblico negli ultimi due anni, è compresa la morte di Lucaccioni. Il Codacons aveva richiesto nel frattempo un incontro al Tar, al quale prenda parte anche il questore Improta, e invitato il tribunale amministrativo a non prendere decisioni prima di aver ascoltato le parti. Il Codacons aveva annunciato: “Combatteremo contro il tentativo di riformare il provvedimento del questore, che appare corretto e doveroso, e contrasteremo dinnanzi ai giudici del Tar le richieste della discoteca”.(ANSA).

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