11 Ottobre 2011

ANSA/ CENSIMENTO: ASSOCIAZIONI A CONVIVENTI GAY, DICHIARATEVI

 
MA INCERTEZZA SU VISIBILITA’DATO.DISAGI,DIFFIDA CODACONS A ISTAT

 
 
           
            (ANSA) – ROMA, 11 OTT – Un appello alle persone omosessuali
che vivono in coppia a dichiarare, nel compilare il questionario
del censimento, la loro condizione di convivenza con una persona
dello stesso sesso: lo hanno lanciato oggi le associazioni di
omosessuali, insieme alla senatrice radicale Emma Bonino e alla
deputata del Pd Anna Paola Concia. E intanto per i disagi
vissuti da tanti cittadini nei primi due giorni di compilazione
dei questionari, il Codacons diffida l’Istat e chiede
indennizzi.
   Per la prima volta il Censimento della popolazione dà la
possibilità di censire le coppie conviventi, e in particolare
quelle formate da persone dello stesso sesso. A pagina 16 del
questionario, infatti, viene chiesto di dichiarare la relazione
di parentela o convivenza con l’intestatario del Foglio di
famiglia, e le risposte distinguono tra convivenze in coppia e
coabitazione (senza quindi legami di coppia o parentela).
Un’occasione inedita, perciò, per sapere quante coppie
conviventi ci sono in Italia, e in particolare quante tra
persone dello stesso sesso. Sempre che l’Istat, poi, estrapoli
il dato: il presidente dell’istituto, Enrico Giovannini,
all’epoca della presentazione del Censimento 2011 non si era
sbilanciato su questo punto.
   In ogni caso, per avere un dato attendibile, che si avvicini
il più possibile alla "fotografia" reale di questo fenomeno, è
necessario che le persone che compilano il questionario non
abbiano timori a dichiarare la loro condizione. Per questo le
associazioni degli omosessuali si appellano alle persone gay e
lesbiche che convivono: "dite la verità sul vostro status, non
abbiate timori" hanno chiesto oggi, in una conferenza stampa,
Arcigay, Certi diritti, Rete Lanford, Pari o dispare, Circolo
Mario Mieli e Gaynet. "E’ un’assunzione di responsabilità per
tutti" ha detto Emma Bonino, secondo la quale "questa delle
convivenze tra omosessuali è una realtà che molti vogliono
nascondere". Il dato, secondo Franco Grillini dell’Idv, sarà
sicuramente sottostimato a causa della ritrosia di molti a
dichiararsi, ma negli Usa – ha spiegato Antonio Rotelli di Rete
Lenford – dove il censimento già da anni "fotografa" le coppie
gay, dal 2000 al 2010 si è avuto un aumento enorme, in alcuni
Stati del 59%, del dato relativo a queste convivenze, perché
ora c’é più disponibilità a dichiararsi.
   Anna Paola Concia si è appellata anche all’Istat: "non abbia
paura di rivendicare questa scelta, la pubblicizzi". Per la
deputata, lesbica dichiarata, c’é poi una difficoltà in più a
compilare il questionario: non potrà dichiarare il suo
matrimonio – avvenuto in Germania – con Ricarda Trautmann,
perché la legge italiana non riconosce il matrimonio tra
persone dello stesso sesso. "Dovrò mettere che siamo
conviventi, anche se nello stato di famiglia di Ricarda c’é
scritto ‘coniugata’" ha spiegato.
   Intanto procedono le operazioni di compilazione, on line o su
carta, dei questionari arrivati per posta alle famiglie nei
giorni scorsi. E i disagi vissuti da tanti cittadini nei primi
due giorni, sia su Internet che per la consegna dei plichi agli
uffici postali, hanno spinto il Codacons a diffidare l’Istat.
All’istituto l’associazione dei consumatori chiede di "condurre
le operazioni del censimento senza disagi di alcun tipo a danno
dei cittadini e di predisporre indennizzi per gli utenti che
invece li abbiamo subiti". (ANSA).
 

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