>>>ANSA/ Caos scioperi a Roma, passeggeri occupano vagoni metro
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- Ansa
(di Simona Tagliaventi) (ANSA) – ROMA, 17 APR – I più superstiziosi non si davano pace da giorni e oggi, venerdì 17, hanno avuto le loro conferme, soprattutto a Roma. Un venerdì dalle fosche tinte, iniziato con tre scioperi indetti dal trasporto pubblico che hanno messo in ginocchio la città, mandato in tilt il traffico, ed esasperato a tal punto gli animi che centinaia di cittadini hanno occupato i convogli della metropolitana, rifiutandosi di scendere dopo che il macchinista aveva aderito allo sciopero, secondo loro in anticipo di 10 minuti rispetto all’orario previsto, fissato per le 8:30. Un episodio su cui si dovrà fare chiarezza e su cui Atac e l’Autorità di garanzia per gli scioperi, in caso venissero accertate violazioni delle norme, promettono sanzioni. Una giornata di passione per i romani, aggravata nel pomeriggio anche dal corteo dei movimenti per la casa, che ha mandato di nuovo in tilt il traffico in centro, già messo a dura prova dai tanti bus turistici incastrati tra le auto o parcheggiati in doppia fila che hanno costretto gli automobilisti a sensi unici alternati anche in strade a doppio senso. Ma è sulla metro A, ad avvio dello sciopero, che si è scatenato il caos massimo: scene di panico, grida e insulti ai macchinisti, ma anche una rissa sfiorata alla stazione Anagnina, dove sono dovute intervenire – secondo quanto riferito dal Codacons – le forze dell’ordine e l’esercito, ma anche ad Arco di Travertino e Re di Roma. Alcuni passeggeri hanno ripreso le scene col telefonino, ritraendo passeggeri imbufaliti dopo che gli altoparlanti li invitavano a “evacuare treni, stazioni e fermate”. Il Codacons ha inviato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e all’Autorità Garante sugli scioperi per interruzione pubblico servizio, attentati alla sicurezza dei trasporti e violenza privata nei confronti degli utenti. E il sindaco Ignazio Marino è stato da subito chiaro: “il diritto di sciopero deve essere garantito ma anche il diritto dei cittadini a muoversi, non accettiamo questi comportamenti”. La Cisl dà la colpa all’Atac: “Il risultato della decisione scellerata dell’azienda di far evacuare i treni della metro A sono due agenti di stazione ricoverati in ospedale perché aggrediti dagli utenti”, denuncia Gianluca Donati, segretario della mobilità della Fit Cisl Roma e Lazio. Ma Atac ribatte “che non possono essere esclusi, tra i motivi che hanno scatenato i disagi, le difficoltà di accettazione da parte di alcune sigle sindacali dell’accordo che l’azienda ha da poco varato e che mira a recuperi di produttività, facendo aumentare le ore di guida dei macchinisti dalle 736 alle previste 950 all’anno”. A grida vittoria è l’Ugl, il sindacato promotore dello sciopero: ha aderito il 40% dei lavoratori “e non si trattava solo dei nostri iscritti. C’è un malcontento generale sulla gestione Atac -spiega il segretario Autoferrotranvieri Ugl Roma-Lazio Valentina Iori- contro una politica aziendale che fa cassa sulle pelle dei lavoratori: il contratto firmato da Cgil Cisl e Uil a giugno prevede che in caso di assenze parte del salario venga decurtata in busta paga. Misura per ora applicata a amministrativi e bigliettai, ma il progetto è estenderlo anche ad autisti, macchinisti e operai”. Ed è lo stesso assessore alla Mobilità Guido Improta a confermare i timori della sindacalista: “L’obiettivo è allargare questo metodo che sta dando ottimi risultati anche a autisti e macchinisti”, la linea è insomma dare più soldi a chi lavora di più e ha fatto meno assenze. “Ma oggi – osserva l’assessore – è arrivato un chiaro segnale per rallentare il percorso di risanamento e rilancio dell’Azienda Atac che, tuttavia, va avanti”. (ANSA).
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