3 Maggio 2014

>>>ANSA/ Bus in scarpata: revisione pullman con documenti falsi

>>>ANSA/ Bus in scarpata: revisione pullman con documenti falsi

(ANSA) – AVELLINO, 3 MAG – ”Posso confermare che la revisione del pullman è stata fatta a marzo presso i nostri uffici. Si tratta di una serie di test molto meticolosi e severissimi che vanno dal controllo dello sterzo alla verifica del sistema frenante, passando per il numero dei posti, gas di scarico e rumore del motore. Il tutto è certificato da sistemi computerizzati indicati direttamente dal ministero dei Trasporti”. Questo diceva l’ingegnere Giovanni Di Meo, dirigente della Motorizzazione Civile di Napoli, il 31 luglio del 2013 agli organi di informazione aggiungendo che il bus precipitato dal viadotto ‘Acqualonga’ di Monteforte Irpino (Avellino) dell’A16 Napoli-Canosa provocando la morte di 40 persone ”aveva superato i test nel mese di marzo ma non possiamo sapere quanti viaggi ha fatto o cosa è potuto succedere nei giorni che hanno preceduto il tragico incidente” del 29 luglio 2013. Certezze sbriciolate e smascherate dalla Procura di Avellino che dopo aver passato sotto la lente di ingrandimento la documentazione presentata alla Polstrada nei giorni successivi all’incidente dalla Travel Mondo, la ditta proprietaria del bus noleggiato dai pellegrini di Pozzuoli (Napoli), ha iscritto nel registro degli indagati due dipendenti della Motorizzazione, il funzionario tecnico Vittorio Saulino, 56 anni, di San Giorgio a Cremano (Napoli) e l’impiegata Antonietta Ceriola, 63 anni, di Giffoni Sei Casali (Salerno) con l’accusa di falso in atto pubblico: in pratica, introducendosi nel sistema informatico della Motorizzazione, avrebbero attestato l’avvenuta revisione del bus il 26 marzo del 2013, quattro mesi prima dell’incidente, senza che questa fosse realmente avvenuta. La presunta falsificazione è emersa nel corso delle indagini, coordinate dal procuratore capo Rosario Cantelmo, dei pm Cecilia Annecchini e Armando Del Bene, che in seguito a perizie calligrafiche sulla documentazione cartacea presentata da Gennaro Lametta, titolare dell’agenzia di viaggi proprietaria del bus, hanno fatto emergere la falsificazione. In particolare, non vi sarebbe traccia della richiesta di sottoporre il veicolo a revisione e del pagamento del previsto versamento. L’autobus della “Mondo Travel” era in circolazione dal 1995 ed era stato reimmatricolato nel 2008 dopo aver percorso complessivamente più di 800 mila chilometri. Nel corso dell’incidente probatorio, è emerso che al momento dell’incidente l’autobus non disponeva del sistema frenante danneggiato a sua volta dalla rottura del sistema di trasmissione. Alla luce degli ultimi sviluppi dell’inchiesta, che vede attualmente indagate nove persone anche con l’ipotesi di omicidio colposo plurimo e disastro colposo, Giordano Biserni, presidente dell’Asaps, l’associazione sostenitori Polstrada, torna a chiedere ”controlli sistematici e allargati agli automezzi e sulle condizioni di lavoro dei conducenti”. ”Le revisioni – denuncia Biserni – molto spesso sono business per alcuni consumati sulla pelle della gente”. Prende posizione anche il Codacons: il presidente Carlo Rienzi annuncia la costituzione dell’associazione dei consumatori come parte civile e chiede al ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, di ”far sottoporre a revisione straordinaria tutti i pullman turistici attualmente in circolazione”.(ANSA).

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