17 Gennaio 2018

>ANSA-BOX/ Caso biglietti U2, giudice ‘vendita online corretta’

 

(ANSA) – ROMA, 17 GEN – La vendita dei biglietti per i concerti degli U2 del 15 e 16 luglio 2017 a Roma avvenne regolarmente. Nell’annosa querelle sul secondary ticketing, il mercato parallelo nel quale i ticket vengono rivenduti a cifre astronomiche – il tribunale di Roma assegna un round a Live Nation, che organizzò i due show della band irlandese, e le dà ragione pronunciandosi sul reclamo promosso dalla stessa società contro il ricorso d’urgenza della Siae. Dopo che i tagliandi online erano andati immediatamente a ruba, la Società autori ed editori si era infatti rivolta al tribunale civile, ottenendo a giugno una decisione a suo favore che ora, sostiene Live Nation, viene revocata “definitivamente”. Nell’ordinanza del 15 gennaio i giudici spiegano infatti che il rapido esaurimento dei biglietti online è legato “al fatto, del tutto evidente, che ai prezzi di vendita ufficiali la domanda di acquisto è ampiamente eccedente l’offerta” e che “è del tutto verosimile” che i fan “procedano in massa all’acquisto al momento dell’apertura della vendita”. Il tribunale rileva anche, tra l’altro, che il tetto ai singoli ordini di biglietti, certificato da PriceWaterhouseCooper (su incarico della stessa Live Nation) “è stato rispettato” e che gli ordini anomali “sono stati cancellati e i biglietti rimessi in vendita” sulle piattaforme ufficiali. Critiche arrivano però dalle associazioni dei consumatori. Il Codacons nota che il tribunale “va nella direzione opposta rispetto ad Antitrust e procura di Milano. Infatti sia l’Autorità per la concorrenza che i pm milanesi hanno pienamente accolto le denunce del Codacons, la prima elevando una sanzione da 1,7 milioni di euro agli operatori, i secondi chiedendo solo pochi giorni fa il rinvio a giudizio per nove indagati, tra persone fisiche e società, per irregolarità nella vendita online dei biglietti di concerti”. E l’Unione nazionale consumatori definisce “assurde” le motivazioni dell’ordinanza. Nessun commento ufficiale arriva dalla Siae. Ma negli ambienti della società, promotrice di numerosi ricorsi in materia, si sottolinea comunque la soddisfazione per aver alzato la guardia su una questione complicata e si guarda con attenzione al procedimento penale in corso a Milano. Dopo lo stop al secondary ticketing contenuto in due norme della legge di bilancio 2016, si aspettano nuovi strumenti tecnici più avanzati per intervenire in modo ancora più efficace. (ANSA).

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