14 Gennaio 2014

ANSA/ Bimbo morto di infarto, si indaga per omicidio colposo

ANSA/ Bimbo morto di infarto, si indaga per omicidio colposo

(di Lorenzo Attianese) (ANSA) – ROMA, 14 GEN – Dimesso per una banale colica. Per poi morire in un paio di giorni. Non c’è ancora una risposta sulle cause della morte del bimbo di sette anni a Roma, avvenuta il 12 gennaio scorso nella Capitale mentre veniva trasportato dal Pronto soccorso dell’ospedale Grassi di Ostia a quello pediatrico del Bambino Gesù. Per questo la Procura di Roma, che ipotizza il reato di omicidio colposo, ha disposto l’autopsia sul corpo del piccolo. Qualche giorno prima il bambino, figlio di infermieri, era stato dimesso perché, secondo quanto avrebbero affermato i medici, i dolori alla pancia che avvertiva erano dovuti ad una semplice colica. L’altro ieri sera, invece, i dolori sono ricominciati ed in maniera più violenta. Riportato al Grassi dai genitori, il bimbo ha avuto un primo arrestato cardiaco ed è poi morto nell’ambulanza che era in viaggio per il Bambino Gesù. Il piccolo aveva appena compiuto sette anni questo mese. I medici, addolorati per la tragedia, continuano però a spiegare di aver fatto tutto il possibile. Il pubblico ministero Francesco Scavo al momento non ha effettuato alcuna iscrizione nel registro degli indagati ma ha disposto l’autopsia che verrà effettuata domani presso l’istituto di medicina legale della Sapienza. Il magistrato ha inoltre ordinato il sequestro della cartella clinica del Grassi dove il piccolo, in base a quanto si apprende, sarebbe stato dimesso senza aver effettuato alcun esame strumentale. La Direzione generale della sanità della Regione Lazio già da ieri ha preso contatto con la direzione della Asl Roma D per conoscere la dinamica dei fatti ed è in attesa, per le prossime ore, di “una relazione sulla successione dei fatti che si sono svolti nell’arco di due giorni, dal primo ricovero al trasporto in ambulanza verso il Bambin Gesù”. Intanto la Asl ha già concluso un audit interno. E secondo il Codacons, alla base della tragica morte del bimbo potrebbero esserci i pesanti tagli che hanno colpito la sanità nel Lazio nell’ultimo periodo. “Il caso del bimbo – sostiene l’associazione dei consumatori – fa seguito ad un altro decesso sospetto, quello di una bambina di due anni morta al Policlinico Tor Vergata lo scorso settembre durante l’inserimento di un catetere. Il servizio sanitario regionale sembra in generale peggioramento, e non è possibile non ravvedere un nesso tra i pesanti tagli imposti alla sanità nel Lazio e la minor qualità delle prestazioni rese agli utenti”. Il vicepresidente del consiglio regionale, Francesco Storace, annuncia un’interrogazione sulla vicenda e punta invece il dito contro il governatore del Lazio. “E’ ora che Zingaretti risponda sulla malasanità”. A rispondere a Storace è Davide Barillari, consigliere regionale del M5S Lazio e membro della commissione ‘salute’, il quale si augura che l’ex-presidente della Regione “appoggerà la nostra proposta per l’istituzione di una commissione d’inchiesta, necessaria per far luce su un fenomeno complesso che non può essere affrontato dalla commissione ‘salute'”.(ANSA).

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