24 Marzo 2011

ANSA/ BENZINA:POLEMICA SI INFIAMMA;BERSANI,NON RACCONTINO FAVOLE

 
CODACONS ANNUNCIA RICORSO A TAR; CAMUSSO, RISCHIO INFLAZIONE

 
 
           
            (ANSA) – ROMA, 24 MAR – Non si placa la polemica sul
caro-benzina dopo l’annuncio del governo di voler rifinanziare
il fondo unico per lo spettacolo aumentando l’accisa sui
carburanti.  Accanto ai consumatori, che annunciano un ricorso
al Tar, e ai gestori degli impianti di distribuzione, che si
erano detti "esterrefatti" dal comportamento incoerente del
governo, oggi sono scesi in campo anche i sindacati, le imprese
di settore e il segretario del Pd Pierluigi Bersani.
   Il leader del Partito democratico non ha mai nascosto di
essere figlio di un benzinaio e di aver lavorato in prima
persona da giovane in una stazione di servizio: "lo dico io che
ho fatto il benzinaio: le favole sulla benzina non possono
proprio raccontarmele. – ha polemizzato – Nei primi tre mesi
dell’anno, per l’iva inaspettata, il governo ha incassato circa
400 milioni di euro. Non si metta a carico della cultura
l’aumento della benzina, che è a carico di Tremonti. Che gli
italiani non pensino che è aumentata la benzina per andare al
cinema o all’Opera".
   A criticare apertamente la decisione è anche la segretaria
generale della Cgil, Susanna Camusso: "c’é un rischio di
effetto inflazione che in un Paese in stagnazione è pericoloso.
– ha osservato – Il governo si è accorto un ritardo che non era
sostenibile la politica di tagli alla cultura che stava facendo
per l’immagine del Paese e per la democrazia. Dopodiché ha
deciso di risolvere il problema non utilizzando le risorse che
ha, ma attraverso l’aumento delle accise". Sulla stessa linea
anche le imprese. Secondo l’Anfia, l’associazione nazionale
delle case automobilistiche, la scelta dell’esecutivo "giunge
inaspettata e desta preoccupazione per le ricadute negative che
un simile segnale può avere sui ritmi di ripresa del nostro
Paese". Anche le compagnie petrolifere si aspettavano peraltro
"un intervento di segno opposto" di fronte all’impennata dei
prezzi del greggio delle ultime settimane.
   I consumatori che già ieri promettevano battaglia rincarano
infine la dose e con il Codacons annunciano un ricorso urgente
al Tar del Lazio. "Se non verrà ritirato il provvedimento, il
Codacons – annuncia ancora il presidente Carlo Rienzi –
promuoverà una miriade di ricorsi di cittadini in Commissione
tributaria, affinché venga dichiarata l’illegittimità
dell’aumento delle accise". (ANSA).
 

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