12 Maggio 2011

ANSA/ BENZINA: PETROLIO SPROFONDA, SI INFIAMMA POLEMICA PREZZI

 
BARILE SCENDE FINO 95 DLR; CONSUMATORI,SPAZIO PER TAGLIO LISTINI

 
 
           
            (ANSA) – ROMA, 12 MAG – I prezzi del petrolio sprofondano a
95 dollari al barile ma quelli della benzina, accusano i
consumatori, restano sempre a livelli massimi, mai raggiunti
neanche quando il barile era prossimo a 150 dollari. Si infiamma
così ancora una volta la polemica sui listini dei carburanti
con associazioni degli utenti e Unione petrolifera ormai sempre
più ai ferri corti.
   Ad accendere la miccia sono stati i ribassi delle quotazioni
internazionali del greggio, scese oggi rapidamente dopo il
taglio delle stime sulla domanda internazionale da parte
dell’Aie. Per la prima volta da quest’estate, ovvero dalla
pubblicazione delle prime stime sul 2011, l’agenzia
internazionale per l’energia si è infatti mostrata pessimista,
rivedendo al ribasso le sue previsioni di 190.000 barili al
giorno, per una richiesta totale di 89,2 milioni di barili al
giorno. A pesare sarebbero, secondo gli analisti dell’Aie, gli
stessi prezzi troppo elevati del greggio e la ripresa economica
internazionale rivelatasi più flebile rispetto alle
aspettative. Un messaggio che ha immediatamente pesato sulle
contrattazioni, facendo scendere il prezzo del Wti americano
fino a un minimo di giornata di 95,25 dollari, per poi risalire
appena sopra i 97 dollari in serata.
   Di fronte a questo andamento al ribasso, in corso ormai da
qualche giorno, però, lamentano le associazioni dei
consumatori, i prezzi della benzina restano in Italia
sostanzialmente fermi, quando "avrebbero invece dovuto essere
più bassi di almeno 8 centesimi", afferma il Codacons. "Siamo
di fronte alla prova provata del meccanismo della doppia
velocità. – accusano Adusbef e Federconsumatori – Il petrolio
é da settimane a questa parte in calo, complessivamente di
oltre il 12%. La benzina, invece, è praticamente ferma sempre
su livelli elevatissimi".
   Accuse respinte al mittente dall’Unione petrolifera:
"soltanto le associazioni dei consumatori, evidentemente, non
si sono accorte che i prezzi dei carburanti stanno scendendo
ormai da diversi giorni, in coerenza con gli andamenti delle
quotazioni internazionali", replica l’Up, sottolineando che
nell’ultima settimana i prezzi dei carburanti, a cominciare dal
gasolio, sono scesi di 5-6 centesimi.
   Stando al monitoraggio di Staffetta Quotidiana, al
distributore le variazioni sono oggi per la benzina "minime"
con un assestamento a quota 1,59 euro al litro. Le compagnie
hanno invece compiuto qualche passo indietro in più sul
gasolio, soprattutto seguendo l’esempio di Eni. (ANSA).
 

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