26 Luglio 2011

ANSA/ BENZINA: NUOVO RECORD A VIGILIA ESODO AGOSTO, 1,64 EURO

 
PER UN PIENO 82 EURO; CONSUMATORI, RINCARI INSOSTENIBILI

 
 
           
            (ANSA) – ROMA, 26 LUG – Le famiglie italiane che si preparano
all’esodo di agosto dovranno fare i conti con l’ennesimo record
della benzina, che vola oltre 1,64 euro portando il costo di un
pieno a oltre 82 euro, contro i circa 70 di un anno fa. Rincari
"insostenibili", tuonano le associazioni dei consumatori, che
mettono nel mirino non solo le compagnie petrolifere, ma anche
il governo, con le ultime decisioni sulle accise.
   A mettere mano ai listini, rompendo una ‘tregua’ che andava
avanti da una decina di giorni, è stata oggi la Ip, con un
aumento di un centesimo sia sulla verde che sul gasolio: la
benzina è quindi arrivata a 1,641 euro al litro, mentre il
diesel ha toccato quota 1,523 euro. Si tratta dell’ennesimo
record, almeno nominale, che certamente renderà più
problematico l’imminente esodo di agosto: mettendo infatti nel
conto almeno due pieni per ogni famiglia se ne andranno, per
un’auto di media cilindrata, circa 165 euro, 25 euro in più
rispetto allo stesso periodo del 2010.
   E questo solo per le vacanze, perché se si calcola la
stangata per l’intero anno, Adusbef e Federconsumatori fanno
notare che l’aggravio sarà di 165 euro per ogni automobilista.
Il prezzo raggiunto oggi, spiegano le due associazioni, non è
stato "mai raggiunto, nemmeno quando il petrolio si attestava
al record di 147 dollari al barile (allora la benzina era
venduta a 1,56 euro al litro). Le responsabilità di questi
rincari inauditi non sono solo delle compagnie petrolifere, che
applicano il meccanismo della doppia velocità come se fosse una
pratica ormai del tutto legalizzata. I centesimi di troppo,
infatti, sono ancora 6-7 al litro. A peggiorare notevolmente la
situazione ha contribuito anche l’improntitudine del Governo,
che da un lato ha aumentato le accise per ben due volte, per un
totale di +6 cent e, dall’altro, tagliando i trasferimenti alle
regioni, le sta spingendo ad aumentare anche le addizionali
regionali di circa +3 centesimi (come disposte recentemente
dalla Regione Piemonte)". La maggiorazione totale è dunque "di
oltre 12 cent (15 nelle regioni che hanno disposto l’aumento),
che si tradurranno (solo per tali aumenti) in ricadute medie di
165 euro annui ad automobilista solo per costi diretti".
   Il Codacons se la prende invece soprattutto con le compagnie
petrolifere, che "speculano sulle vacanze degli italiani",
visto che "bastano 2 centesimi di euro in più per incamerare
20 milioni di euro". L’associazione chiede quindi l’intervento
della Guardia di Finanza, sia per controllare i litri
effettivamente emessi che la corrispondenza tra i prezzi esposti
nei cartelli e quelli effettivamente praticati.(ANSA).
 

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