13 Dicembre 2012

ANSA/ BANKITALIA; ITALIANI PIU’ POVERI, A 10% META’ RICCHEZZA

ANSA/ BANKITALIA; ITALIANI PIU’ POVERI, A 10% META’ RICCHEZZA  

(di Manuela Tulli) (ANSA) – ROMA, 13 DIC – La crisi entra nelle case degli italiani e diminuisce la ricchezza delle famiglie. Si assottiglia il valore della casa e dei risparmi di una vita: dal 2007 il calo è del 5,8% in termini reali. E in questo contesto aumentano le disuguaglianze. Il 10% dei più ricchi del Paese detiene quasi la metà dei patrimoni. C’é poi un 2,8% di famiglie completamente in ‘bolletta’. E’ la Banca d’Italia a fotografare la situazione economica degli italiani nel rapporto annuale sulla ricchezza delle famiglie. “Il livello di ricchezza per famiglia del 2011 a prezzi costanti è simile a quello della fine degli anni novanta”, si legge nel dossier di Palazzo Koch. – AUMENTANO DISUGUAGLIANZE. La distribuzione della ricchezza é caratterizzata “da un elevato grado di concentrazione”, fa presente Bankitalia spiegando che la metà più povera delle famiglie italiane detiene il 9,4% della ricchezza totale, mentre il 10% più ricco ha il 45,9%. L’indice di Gini, che misura il grado di disuguaglianza, risulta in aumento. – RICCHEZZA -5,8% DA 2007. Dal 2010 al 2011, ovvero in un anno, il calo è stato del 3,4%, mentre nel primo semestre 2012, secondo stime preliminari, il calo (ma in termini nominali) è stato dello 0,5%. – 350.000 EURO A FAMIGLIA, 8.619 MLD IN TUTTO. La ricchezza pro capite è mediamente di 140.000 euro. – SOPRATTUTTO CASE, MA ANCHE BOT-BTP. Le attività reali, in gran parte le abitazioni, rappresentavano il 62,8% del totale delle attività; quelle finanziarie il 37,2%. In un anno i titoli pubblici nel portafogli degli italiani sono aumentati di 30 miliardi di euro. I debiti sono invece pari a circa 900 miliardi di euro. – 3 FAMIGLIE SU 100 TOTALMENTE IN ‘ROSSO’. Il 2,8% dei nuclei familiari italiani ha una ricchezza netta negativa. In questi casi le difficoltà finanziarie non sono compensate neanche dal possesso dell’abitazione. – MA ITALIANI RICCHI TRA G7. Nel confronto internazionale le famiglie italiane hanno però “un’elevata ricchezza netta”, fa presente ancora Bankitalia, pari, nel 2010, a 8 volte il reddito disponibile, contro l’8,2 del Regno Unito, l’8,1 della Francia, il 7,8 del Giappone, il 5,5 del Canada e il 5,3 degli Stati Uniti. Le famiglie italiane risultano anche “relativamente poco indebitate”, con un ammontare dei debiti pari al 71% del reddito disponibile (in Francia e in Germania è di circa il 100%, negli Stati Uniti e in Giappone del 125%, in Canada del 150% e nel Regno Unito del 165%). – CONSUMATORI, RICCHI PAGHINO CONTRIBUTO STRAORDINARIO. Il Codacons chiede allora al governo di pensare ad un “contributo straordinario di solidarietà per questo 10% di famiglie italiane ricche” e propone in particolare di introdurre, una tantum, un’aliquota marginale Irpef superiore al 43% per chi dichiara più di 90.000 euro. “Un gettito aggiuntivo da destinare integralmente ad aiutare chi è in difficoltà”, precisa il Codacons. Insomma l’associazione dei consumatori auspica l’introduzione di “una tassa sui ricchi come già proposta da Obama e Hollande”.(ANSA).

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