>>>ANSA/ Banche: mutui provano ripartenza, +20% in primi 3 mesi
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fonte:
- Ansa
Aiuta calo prezzi case e spread; si riducono sofferenze nette
(di Andrea D’Ortenzio) (ANSA) – ROMA, 20 MAG – Prova a ripartire il mercato dei mutui in Italia, quasi azzerato dalla crisi economica e da quella del comparto immobiliare. Nei primi tre mesi dell’anno le nuove erogazioni delle banche sono salite del 20% e le famiglie, specie al Sud, sono tornate a poter permettersi l’acquisto grazie al calo dei prezzi delle case. Il dato, anticipato da quelli diffusi nei giorni scorsi da diversi istituti di credito, è uno dei segnali positivi in uno scenario del credito ancora segnato da grande incertezza e dove le sofferenze sono salite ai massimi dal novembre 1998. Le operazioni di cessioni dei crediti avviate da molti istituti (mentre le due grandi Unicredit e Intesa lavorano a una propria soluzione condivisa) stanno comunque avendo i primi effetti: le sofferenze nette, quelle che impattano sui bilanci, sono scese a 75,7 miliardi di euro segnando così una inversione di tendenza. Solo un rafforzamento della ripresa economica tuttavia potrà far diventare di segno positivo anche le consistenze di crediti e non solo i flussi che peraltro per le imprese sono ancora difficili. Ad aprile comunque il credito è sceso del 2,53% contro il 3,13% di marzo e il -4,5% di novembre 2013. “Il dato sul Pil del trimestre non aiuta” segnalano all’Abi “ma comunque nel corso dell’anno dovremmo avere un andamento positivo”. A spingere poi la ripresa del mercato una nuova politica, anche commerciale, delle banche e una maggiore capacità di erogazione dopo le maxi svalutazioni operate a fine 2013. Giova anche il calo dello spread che riporta i tassi ai livelli di luglio 2011 al 3,39%. “Il mercato aveva quasi toccato il fondo, una risalita era nell’aria” spiega un dirigente bancario del settore “ora le banche peraltro sono in grado di definire meglio la solvibilità e la qualità del cliente”. Bisogna poi vedere nei prossimi mesi l’impatto delle misure del governo come il plafond casa da 2 miliardi che la Cdp fornisce alle banche allo scopo di erogare mutui e che dovrebbe entrare nella piena operatività. La possibile ripresa del mercato immobiliare è segnalata anche dal sondaggio congiunturale Banca d’Italia-Tecnoborsa che vede prospettive migliori per il futuro. Certo le compravendite sono ancora in calo ma i prezzi in calo concorrono a rendere più accessibile per una famiglia media tipo poter finanziarsi. Critico il Codacons secondo cui i dati Abi “sono illusori” e il mercato è ancora in crisi. Nel dettaglio l’indice calcolato dall’Abi migliora specie al Sud in tutte le regioni tranne Lazio, Liguria e Toscana, zone ad alta vocazione turistica di pregio o con un centro urbano di grandi dimensioni quale Roma.(ANSA).
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