>>>ANSA/ Banche: arriva ‘scialuppa’,fondo solidarietà da 100 mln
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fonte:
- Ansa
Banche approvano. Truffati,non basta. Polemiche su Boschi
(di Corrado Chiominto) (ANSA) – ROMA, 12 DIC – Arriva la ‘scialuppa’ di salvataggio del Governo. Un fondo di solidarietà da 100 milioni, alimentato con le stesse risorse di tutela dei correntisti, servirà anche ai rimborsi per i mini-investitori rimasti intrappolati nelle obbligazioni subordinate di Banca Etruria, Banche Marche,Carife e CariChieti. Ma i criteri e le modalità – che prevedono anche arbitrati – non sono ancora stati fissati. Di certo da Palazzo Chigi hanno fatto sapere che per gli arbitrati non sarà scelta la Consob, cioè una delle due authority – l’ altra è Bankitalia – al centro delle polemiche per la vigilanza. “Sarebbe incoerente che un ‘player’ della vicenda possa ergersi a giudice per dirimere la controversia”, fanno sapere dal governo. Ma le polemiche non si placano. Quelle politiche prendono di mira, con la richiesta di dimissioni, soprattutto il ministro per le riforme, Maria Elena Boschi per il ruolo avuto dal padre e dal fratello nella Banca dell’Etruria. Ad attaccarla è anche lo scrittore Roberto Saviano. Il confronto si scalda anche sulle soluzioni scelte e sul ruolo delle autorità di vigilanza. La scelta del governo piace alle banche. Il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli – che chiede di non delegittimare Bankitalia – definisce ”costruttivo” ma anche ”di legalità e celere” il metodo scelto. Non la pensano così le ”vittime” del Salva-banche, che parlano a norme degli obbligazionisti subordinati dei 4 istituti e rullano i tamburi in vista della manifestazione che terranno a Firenze vicino alla Leopolda renziana. Definiscono la proposta concordata con l’Ue ”irricevibile e persino irrispettosa”. ”Non vogliamo – affermano – né elemosina, né fondi e né arbitrati, caso per caso. Le banche debbono prendersi la responsabilità di aver venduto prodotti finanziari inadatti ai loro clienti, come anche rimarcato dalla Ue”. L’Adusbef invece chiede al governo un segno di discontinuità, con azioni di responsabilità su chi non ha vigilato e il Codacons pensa ad un ricorso al Tar contro l’ipotesi di arbitrati. Le misure del governo, che sono ancora in parte non definite e rinviano a due decreti i criteri e la scelta degli ‘arbitri’, contengono però alcuni paletti precisi. E’ previsto che l’arbitrato sia subordinato all’accertamento di violazioni da parte di chi ha collocato i bond. Rimane salvo, poi, il diritto al risarcimento del danno per via giudiziaria anche se – è chiaro – se nel frattempo è stato ottenuto un rimborso, dovrà essere restituito. Il nuovo fondo di solidarietà, comunque, non userà risorse pubbliche, ma i soldi del Fondo unico di garanzia dei depositi, alimentato dalle banche. Che – dalle proposte del governo – ricevono comunque qualche dono. Potranno dedurre ai fini Ires e Irap anche i contributi volontari e, dal 2017, non verranno penalizzati dal calo dell’Ires che avrebbe falcidiato – si parla di circa 4 miliardi – i crediti fiscali iscritti in bilancio. Il governo, poi, guarda al futuro e mette sul fondo dei salvataggi del bail in una posta da 2,5 miliardi come ”finanziamento ponte”: serviranno per gli interventi urgenti, da attivare in pochi giorni. Il sistema bancario dovrà poi restituirli. ”Il Pd sta dalla parte delle banche”, afferma il vice presidente della Camera del Movimento 5 Stelle, Luigi di Maio che propone di dare ai risparmiatori le azioni delle Bad Bank. ‘Il Governo si è schierato nettamente dalla parte dei risparmiatori – ribatte invece il ministro degli interni, Angelino Alfano, perché salvare le banche ha significato salvare i risparmiatori” Nel mondo bancario a parlare è anche l’Ad di Unicredit, Federico Ghizzoni, mentre Carife riunisce il Cda per dare il via libera a fidi per 119milioni. Ghizzoni ribadisce che ”il sistema bancario italiano è solido” ma ammette anche che ”tra le sfide da affrontare c’è quella delle sofferenze, che sono a un livello molto alto e che va ridotto”. I sindacati, ovviamente, temono per i posti di lavoro. Ma a chiosare duramente è il leader Cgil, Susanna Camusso: “Il rapporto tra finanza, banche, cittadini e imprese deve essere profondamente mutato perché il livello di strapotere che hanno le banche crea i fatti a cui stiamo assistendo”.(ANSA).
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