ANSA/ AUTOTRASPORTO:FERMO BLOCCA GENOVA,PER AUTORITA’E’PIRATERIA
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fonte:
- Ansa
SOTTOSEGRETARIO GIACHINO, FERMO CONTROPRODUCENTE. DOMANI TAVOLO
(ANSA) – GENOVA, 24 OTT – Ha provocato oggi non pochi problemi
al porto di Genova il fermo degli autotrasportatori deciso dall’
associazione di categoria Trasportounito, una delle 13 sigle
sindacali del settore. Nonostante gli aderenti a Trasportounito
abbiano evitato di mettere i rimorchi di traverso, come
annunciato in un primo tempo, i loro presidi e le loro attività
di volantinaggio ai varchi portuali sono state sufficienti per
bloccare per ore la circolazione al porto di Genova: almeno 130
Tir, per lo più austriaci e svizzeri, sono rimasti fermi in
mattinata agli ingressi. Ne è conseguito "un calo dell’
attività giornaliera del 70-80%" – hanno denunciato gli
spedizionieri – e una semi-paralisi della circolazione al porto.
Una situazione che ha fatto infuriare il presidente dell’
Autorità Portuale di Genova, Luigi Merlo, che ha annunciato
denunce per danni. "Quello di Trasportounito non è stato uno
sciopero nazionale, è stato un atto di pirateria, una
sopraffazione per tutte le aziende e i lavoratori che operano in
porto" ha dichiarato. "Non può esistere nessuna motivazione
che giustifichi una tale sopraffazione – ha aggiunto -. Mi sento
tradito da Trasportunito, essendo stati noi uno dei pochi porti
che in questi anni ha cercato di costruire un rapporto
dialogante e collaborativo che per me da oggi si interrompe"..
Contro la protesta "controproducente" anche il sottosegretario
ai Trasporti, Bartolomeo Giachino: "Invito Trasportounito a
recedere da questa lotta inutile" e a partecipare al Tavolo
sull’autotrasporto convocato per domani al ministero.
Ma l’organismo di categoria ha respinto l’invito del
sottosegretario, minacciando blocchi anche a Villa San Giovanni,
dove salpano i traghetti per Messina: "I 400 milioni di euro
che il governo ha deciso di erogare anche per il 2012 per
l’autotrasporto sono soldi buttati al vento. E’ ora di finirla..
Anche negli anni passati le imprese di autotrasporto, hanno
raccolto solo briciole, perdendo giorno dopo giorno capacità
contrattuale e vedendo i costi di gestione superare anche del
25-30% il prezzo del servizio reso sul mercato".
La forma di protesta ha tuttavia fatto infuriare le autorità
del porto di Genova. "Pensiamo che Genova sia l’unico porto
italiano ad aver subito il fermo – ha dichiarato la presidente
di Spediporto, Roberta Oliaro -. Siamo ancora una volta lo
strumento utilizzato da questo gruppo di autotrasportatori.
Questo fermo comporta non pochi danni per l’economia nostra e
della città. Noi abbiamo sempre dimostrato grandissima
disponibilità, anche a livello nazionale, quindi non
comprendiamo le ragioni di questa protestà.
Anche il Codacons ha condannato la protesta: "Un conto è
scioperare, un conto è bloccare la circolazione, impedire i
rifornimenti di carburanti o creare problemi di reperimento di
prodotti alimentari, mettendo in ginocchio un Paese" ha detto
in una nota, annunciando l’intenzione di procedere con esposti
per interruzione di pubblico servizio. Il sottosegretario alla
Presidenza del Consiglio, Gianfranco Micciché, ha elogiato le
decisione di Trasportounito Sicilia di non aderire al fermo in
regione.(ANSA).
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