ANSA/ ASSOCIAZIONI CONSUMATORI DIVISE SU ‘1 EURO IN BOLLETTA’
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- Ansa
(ANSA) – ROMA, 28 GIU – Associazioni dei consumatori divise sulla proposta lanciata da Assoutenti di consentire al consumatore che lo voglia di finanziare la propria associazione attraverso la formula di ‘un euro in bolletta’. La proposta, che sarà presentata ufficialmente il prossimo 3 luglio al ministro dello sviluppo Flavio Zanonato, è stata oggi rilanciata dalla stampa, scatenando le reazioni delle molte associazioni, che hanno preso le distanze o si sono apertamente dissociate. In particolare, Adoc, Adusbef, Federconsumatori e Legaconsumatori smentiscono in modo categorico ogni ipotesi di ricarico di 1 euro a bolletta a danno delle famiglie e a vantaggio delle stesse Associazioni. La proposta è “inaccettabile e improponibile, e andrebbe contro qualsiasi etica e contro i principi della tutela dei consumatori”, spiegano le associazioni, precisando che nell’incontro con il ministro verrà piuttosto rimarcata “la necessità di ridurre il costo delle tariffe ed eventualmente una moratoria di un anno sulle stesse, di incrementare la qualità dei servizi offerti e una maggiore trasparenza e concorrenza tra le aziende”. Anche il Movimento Consumatori si dissocia dalla proposta di Assoutenti: “Si tratta di un’idea incondivisibile e paradossale”, afferma il segretario nazionale di MC Alessandro Mostaccio. Si dice invece favorevole il Codacons, che però propone un importo non superiore a 1 centesimo di euro a bolletta, così da non pesare sulle tasche delle famiglie. “Alle associazioni dei consumatori sono stati tolti tutti i fondi e i finanziamenti, a partire dal ricavato delle multe inflitte dall’Antitrust”, spiega il presidente Carlo Rienzi, che fa anche notare che, “non a caso, le uniche associazioni contrarie ad un intervento sulle bollette sono quelle finanziate dai sindacati, che sperano così di realizzare un monopolio a danno delle organizzazioni indipendenti”. Assoutenti comunque precisa che la propria proposta non prevede “nessun balzello aggiuntivo e obbligatorio in bolletta, ma strumenti per consentire l’autofinanziamento”: i cittadini – sostiene il presidente Furio Truzzi – devono poter esercitare il diritto di devolvere un piccolo contributo annuo volontariamente e liberamente (così come il lavoratore lo fa, nei confronti del suo sindacato, con la sua busta paga) con il sistema per loro più agevole e più economico, come il pagamento di una bolletta telefonica, o del gas, o dell’acqua o di un bollettino postale”. (ANSA).
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