21 Dicembre 2010

ANSA/ ANTITRUST:ISTRUTTORIA FS, RISCHIO OSTACOLI ACCESSO RETE

SU DENUNCE ARENAWAYS;AZIENDA,DOVUTO INTERROMPERE LAVORO MALTEMPO

(ANSA) – ROMA, 21 DIC – Faro dell’Antitrust su Ferrovie dello

Stato per il suo ruolo nell’accesso alla rete ferroviaria.

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato

un’istruttoria nei confronti del Gruppo e della sua controllata

Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) per abuso di posizione dominante

nel mercato dell’accesso all’infrastruttura ferroviaria

nazionale. Pronta la replica di Rfi: "Arenaways ha di fatto –

dice in una nota – avviato il servizio viaggiatori nel rispetto

della scadenza dalla stessa dichiarata al gestore

dell’infrastruttura". Osservando che la stipula del contratto

di utilizzo "é in anticipo sulla data programmata", Rfi

annuncia che provvederà a "tutelare i suoi interessi nelle

sedi opportune"    Il procedimento, deciso dall’Autorità nella

riunione del 15 dicembre, è stato avviato alla luce della

denunce dell’operatore privato piemontese Arenaways e delle

associazioni dei consumatori Altroconsumo e Codacons e mira a

verificare se Fs e Rfi "abbiano abusato della posizione

dominante detenuta nel mercato dell’accesso all’infrastruttura

ferroviaria nazionale, ostacolando l’ingresso del nuovo entrante

Arenaways". Rfi, che è il gestore della rete ferroviaria, è

infatti tenuto per legge a consentire alle imprese che lo

chiedano l’accesso all’infrastruttura, sulla base di precise

regole e procedure, tenendo conto del grado di saturazione della

rete.

   L’Autorità guidata da Antonio Catricalà dovrà quindi

verificare se Fs, tramite la controllata Rfi,

abbia con i suoi comportamenti "ritardato e ostacolato

l’ingresso di Arenaways nel mercato italiano del trasporto

passeggeri, favorendo così la controllata di Fs, Trenitalia,

con pregiudizio del consumatore finale". I comportamenti

dilatori contestati iniziano nel 2008, quando Arenaways presenta

la richiesta per ottenere le tracce necessarie al servizio di

trasporto passeggeri. Il gestore della rete, secondo

l’Antitrust, non avrebbe dato riscontro alle ripetute

sollecitazioni del ministero delle Infrastrutture affinché

venisse completato il processo di assegnazione delle tracce

indipendentemente dall’andamento delle consultazioni che la

società aveva avviato sin dal 2008 con le Regioni interessate e

a prescindere dalla natura delle richieste di Arenaways. In

particolare, da maggio 2010, Rfi avrebbe "subordinato

strumentalmente" la procedura di assegnazione delle tracce alla

decisione dell’Ufficio per la regolazione dei servizi ferroviari

(Ursf) del Ministero sull’impatto sull’equilibrio economico dei

contratti di servizio.

   Il provvedimento è stato notificato oggi a Fs nel corso di

alcune ispezioni. A darne notizia è stata la stessa azienda,

lamentando il fatto che a causa dell’ispezione negli uffici

delle società del Gruppo, vertici e funzionari "hanno dovuto

interrompere le loro attività operative, concentrate in questo

momento sull’emergenza maltempo, per fornire assistenza

all’accertamento ispettivo".

   Ferrovie precisa che aveva già provveduto tempestivamente e

con ampi riscontri sulla stampa a contestare nel merito le

denuncie di comportamenti ostruzionistici. "Stupisce quindi che

l’intervento così rilevante dell’Antitrust sia avvenuto senza

alcuna previa richiesta di informazioni al riguardo", afferma

Fs, che si riserva ogni azione a tutela, pur garantendo totale

collaborazione all’Autorità.

   L’iniziativa dell’Antitrust è stata bel accolta dai

consumatori: "é un intervento che conferma ancora una volta di

più- commenta Rosario Trefiletti (Federconsumatori) – la

necessità, in vista della liberalizzazione del settore, di

un’Authority, in seno anche alla stessa Antitrust, appositamente

dedicata ai trasporti e con fondamentali poteri regolatori. E’

indispensabile, infatti, ogni volta che si avvia la

liberalizzazione di un settore la contestuale istituzione di

un’Autorità garante, che vigili sui comportamenti delle aziende

e definisca delibere e normative di settore alle quali

attenersi, per assicurare una piena realizzazione della

concorrenza, all’insegna di un mercato corretto e trasparente, a

tutto vantaggio dei cittadini che usufruiscono del servizio".

(ANSA).
 

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