ANSA/ Antitrust: su vaccini più concorrenza e trasparenza costi
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fonte:
- Ansa
Politiche prezzo opache,mercato dominato da oligopolio 4 imprese
ROMA
(di Manuela Correra) (ANSA) – ROMA, 25 MAG – Più concorrenza per abbassare i prezzi e più trasparenza sui costi ed i meccanismi delle gare. E’ il richiamo che arriva dall’Antitrust in riferimento al mercato dei vaccini, che in Italia ha un costo per il Sistema sanitario nazionale pari a 300 milioni l’anno mentre a livello mondiale pesa per oltre 20 miliardi ed è dominato da un ”oligopolio di quattro imprese multinazionali”. A fotografare il settore è l’indagine conoscitiva dell’Autorità garante per la concorrenza e il mercato ‘I mercati dei vaccini a uso umano’, dalla quale emergono appunto, denuncia l’Autorità, ”varie criticità sul piano della concorrenza” a discapito di un abbassamento dei prezzi a favore dei cittadini. In generale, l’Antitrust rileva l’esistenza di un ”oligopolio fortemente concentrato su base mondiale, con quattro imprese multinazionali – GlaxoSmithKline, Sanofi Pasteur, MerckSharpDohme e Pfizer – che detengono oltre l’80% in valore delle vendite complessive dei vaccini in un settore con un fatturato complessivo che supera i 20 miliardi di euro” con meccanismi, legati anche a complesse esclusive di brevetti, che ostacolano lo sviluppo di versioni generiche dei vaccini. Anche per l’Italia, l’Antitrust fa riferimento a ”politiche di prezzo opache”, sottolineando che ”quasi tutti i vaccini rientrano tra i farmaci di fascia C con prezzo al pubblico liberamente determinato dalle imprese. La normativa vigente vincola poi le offerte di prezzo a sconti obbligati al Servizio sanitario nazionale, ma il sistema – afferma – è poco trasparente e scarsamente efficiente, ed i prezzi si allineano comunque a quelli di altri paesi”. Da qui la richiesta che per i vaccini compresi nei Livelli essenziali di assistenza e nel Piano vaccinale si preveda un prezzo di riferimento valido in tutto il Paese. L’Autorità ‘boccia’, inoltre, la distinzione in Italia tra vaccini obbligatori e raccomandati, “esistente ai sensi di una normativa complessa e datata”, poiché ”quanto rileva è propriamente la qualifica di essenzialità delle vaccinazioni così come riconosciuta dalla loro inclusione nei Livelli essenziali di assistenza/Piano nazionale di prevenzione vaccinale”. Per questo, l’Autorità raccomanda che “il Parlamento ed il Governo si attivino per modificare e semplificare la normativa in tema di vaccini, in particolare per sostituire la tradizionale attribuzione della qualifica di obbligatorietà e raccomandabilità con quella di essenzialità, attribuita ai vaccini inseriti nel Piano nazionale vaccini”. Duro il commento dell’associazione dei consumatori Codacons: ”L’Antitrust conferma come il settore dei vaccini sia una vera e propria giungla, dove l’informazione resa agli utenti è scarsa e prezzi e costi a carico della collettività esorbitanti”, afferma il presidente Carlo Rienzi. E’ ”importantissimo dunque – conclude il Codacons – che l’Antitrust abbia bacchettato le istituzioni proprio su tale fronte, perché ora il Parlamento e le autorità competenti dovranno adeguarsi ai richiami dell’Autorità”. (ANSA)
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Tags: antitrust, Carlo Rienzi, vaccini
