16 Ottobre 2013

>>>ANSA/ Alitalia:Ue bacchetta Roma su notifica;Lupi,condividerà

>>>ANSA/ Alitalia:Ue bacchetta Roma su notifica;Lupi,condividerà

(ANSA) – ROMA, 16 OTT – ”Quando ci sono dubbi sulla natura dell’operazione, cioè se si tratti di aiuti di Stato o meno, gli Stati sarebbero saggi a notificarle a Bruxelles”. L’Europa bacchetta l’Italia e sollecita l’invio della notifica sull’operazione Poste per il salvataggio di Alitalia. Ma il governo rassicura: Bruxelles, spiega il ministro dei trasporti Maurizio Lupi, riceverà tutte le risposte e alla fine ”condividerà”. All’indomani del via libera dei soci all’aumento di capitale da 300 milioni, è ancora la polemica sugli aiuti di stato a tenere banco. L’accusa innescata lunedì dal concorrente British Airways, e ribadita in un’esposto dal Codacons, è rimbalzata anche oggi da Bruxelles, dove il portavoce del commissario alla concorrenza Joqauin Almunia ha parlato chiaro: ”Tutti gli Stati sono obbligati a notificare alla Commissione quando si tratta di aiuti di Stato” e siccome nel caso di Alitalia ”non possiamo escluderlo, ci aspettiamo una notifica”. Solo con quell’atto, infatti, la Commissione potrà esprimere un parere. Ma il ministro Lupi garantisce che Bruxelles riceverà ”tutte le risposte esaurienti, efficaci ed efficienti. Non per dimostrare che non sono aiuti di Stato ma per dire che il Governo ha fatto il Governo e non ha dato aiuti per salvare un’azienda”: Poste, ha spiegato, ”è una Spa, produce utili, è sul mercato e ha sviluppato la sua aziende. Siamo assolutamente certi delle nostre ragioni”. Mentre il presidente di Cdp Franco Bassanini ribadisce che ”Poste non utilizzerà nemmeno un euro del risparmio postale”. Si aprono intanto da oggi i termini (fino al 14 novembre) per sottoscrivere l’aumento di capitale. E mentre i soci si fanno i conti in tasca, al momento è ufficiale solo l’adesione di Intesa SanPaolo (con un massimo di 76 milioni). Air France-Klm, invece, secondo un analista di Oddo citato da Le Figaro (che calcola in 5 mld il costo della compagnia sopravvissuta per gli italiani), ”ha interesse a lasciarsi diluire non partecipando all’aumento di capitale e a ritornare tra sei mesi, quando la ristrutturazione sarà già cominciata”. Intanto sulla scrivania di Gabriele Del Torchio c’è la bozza del Piano per i prossimi mesi, cui sta contribuendo anche l’ad di Poste Massimo Sarmi. In particolare, sarebbe prevista la ristrutturazione di una parte del debito (intorno al mezzo miliardo); il taglio di una decina di aerei di medio raggio; il congelamento degli aerei di lungo raggio che dovevano arrivare nel 2014; la revisione del costo dei leasing degli aeroplani. Per quanto riguarda i dipendenti, il Piano dovrebbe prevedere una riduzione per un migliaio di persone con solidarietà e prepensionamenti. Il ministro Lupi però rassicura sul fronte occupazionale: pur non essendo a conoscenza di possibili esuberi, sottolinea che ”però oggi Alitalia non è chiusa. Se non fossimo intervenuti saremmo in una situazione drammaticamente diversa”. Sull’operazione del Governo per salvare Alitalia, infine, le Ferrovie dello Stato si chiamano fuori da un eventuale intervento in una seconda fase. ”Non hanno voluto operare una discontinuità, non siamo mai stati coinvolti. Non c’è un capitolo aperto o chiuso, non c’è proprio una proposta”, afferma l’ad Mauro Moretti, escludendo appunto un possibile coinvolgimento in un secondo momento: ”No, per carità, in questo momento no”. (ANSA).

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox